venerdì 9 gennaio 2015

RECENSIONE: OVUNQUE MI PORTI di LIVIA SARTI


Salve ragazze, oggi vi proponiamo la recensione di un'autrice self publishing made in italy alla sua prima esperienza. 
"Cosa succede se desideri ciò che non è tuo?" così inizia la trama di questo romanzo, questa è la storia di un amore che non avrebbe dovuto mai nascere...


TITOLO: OVUNQUE MI PORTI

SERIE: OVUNQUE MI PORTI #1

AUTORE: LIVIA SARTI

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

CASA EDITRICE: SELF PUBLISHING

DATA D'USCITA: 10 DICEMBRE 2014

Ovunque mi porti series
1. Ovunque mi porti 10/12/2014
2. Quattro anni per averti 27/06/2016

Cosa succede se desideri ciò che non è tuo?

Arianna e Leonardo vivono un sogno. Entrambi bellissimi, hanno tutto: un lavoro prestigioso, una casa di lusso e una vita da favola. Il loro matrimonio è perfetto fino all'arrivo di Luca, il collega che tutte le donne vorrebbero avere. 
Arianna è costretta a fare i conti con la passione che la unisce a lui e, fra segreti e bugie, dovrà fare la sua scelta.




** SPOILER ALERT ** Ovunque mi porti vorrebbe essere un contemporary romance self published. Prima di iniziare la recensione volevo chiarire che questo è il mio personalissimo parere, non essendo io un critico è frutto di miei gusti e delle mie considerazioni personali quindi dei dati soggettivi, benché in mezzo forse ci sia anche qualche dato oggettivo.


Sicuramente ritroviamo 2 note positive in questo libro:
- la cura nella realizzazione della grafica di copertina e del suo interno; 
- E il fatto che sia scritto in un italiano corretto (anche se mortalmente noioso).
La cura nella realizzazione della copertina devo dire, che abbaglia non poco. Io che sono una sostenitrice del fatto che la cura posta per la realizzazione dell'esterno, soprattutto nel caso di self, dovrebbe rispecchiarsi all'interno, questa volta vengo miseramente smentita.
Vogliate perdonarmi se mi dilungherò in descrizioni forse un po' troppo accurate, ma è la stessa cosa che ho dovuto subire io leggendo il libro... Viene descritta persino la porta girevole. 
Iniziamo facendo una citazione dalla prima pagina forse 5 o 6 riga "Il sole è già entrato fiero nella stanza penetrando le mie splendide tende bianche e posandosi sul letto”... ma che roba è???? Diciamo pero' che io sicuramente non comprendo l'intento dell'"Autrice", andiamo oltre, siamo solo alla prima pagina.
Il libro parla di Arianna giovane Ingegnere/Architetto con master in arredamento, e con un avviatissimo studio, (mica pizza e fichi) dimenticavo, naturalmente tutto questo alla tenera età di 28 anni. 
Arianna ha un marito strafichissimo e innamoratissimo e anche lei naturalmente è strafichissima, anzi la più strafichissima.... vive in una casa, non vorrei ripetermi, ma anche quella strafichissima progettata da lei. Non posso prescindere dal farvi una breve descrizione di quello che ricordo della casa: in STILE LIBERTY, con una scala a spirale e atrio con marmi e vetri lavorati, una cupola svetrata che ha lo stesso disegno del pavimento e quando i raggi di sole attraversano gli intarsi di questa cupola il colore del pavimento si intensifica... azz....per realizzare tutto questo, ammesso che sia possibile.... potremmo aver bisogno di un budget pari a quello per la realizzazione di un grattacielo al centro di New York.
Insomma Arianna fa un colloquio nello studio di architettura più figo della terra, addirittura hanno dei metal detector all'ingresso, neanche nello studio di Richard Meier c'è, ma li si.... e..... pensate un po' la assumono. Ma non è che la assumono e basta noooooo... creano una posizione apposta per lei.... cambiando lo statuto vecchio decenni della società e lei diventa vicepresidente in tandem con il vecchio vicepresidente, che vecchio naturalmente non è ma è un altro superstrafigo più strafigo dell marito zerbino, che naturalmente perde la testa per lei fin dal primo sguardo.
Scusate tralasciavo una cosa importantissima riesce ad ottenere il posto nello studio strafigo perchè non ha dato informazioni riguardo ai materiali e ai particolari di realizzazione di una giostra per bambini progettata da lei per un parco Disney... Ora mi chiedo, i materiali di questa giostrina proverranno dall'area 51 del deserto del nevada??? Sapete, normalmente quando si fa un colloquio per una posizione di questo tipo, ma anche di molto inferiore i book dei lavori devono essere con particolari tecnici e costruttivi accuratissimi... ma diciamo che io in questo caso rischio di essere troppo pignola essendo del settore, magari gli altri non ci fanno caso.


Comunque parliamo un attimo del romanzo nel suo complesso, a mio avviso ci ritroviamo di fronte ad un libro, mi sembra di 500 pagine circa che potrebbe essere tranquillamente ridotto ad una cinquantina. La scrittrice ci descrive tutto, io capisco essere una scrittrice descrittiva ma qui mi sembra si arrivi all'esagerazione.
I personaggi sono tutti antipatici, non ti immedesimi e non ti affezioni a nessuno di loro, non sono ben delineati, e questa cosa fa si probabilmente, che uno noti e si concentri su tutte quelle fastidiosissime incongruenze dovute alla poca conoscenza degli argomenti trattati. In breve il libro è inconsistente e noioso.
Vi prego nel caso lo leggiate di fare particolare attenzione all'accurata descrizione del guardaroba, e al perfetto abbinamento che la scrittrice fa degli abiti, frutto sicuramente di un'approfondita conoscenza del mondo della moda.
Insomma, salto a piè pari al finale, sto cercando di spoilerare meno possibile, solo dei particolare inconsistenti rispetto alla storia, anche perché il romanzo risultata tutto veramente inconsistente. 
Purtroppo devo dire, che il finale lo è ancora di più.... non dico cosa succede, vi dico solamente che ci ritroviamo con un salto temporale di 4 anni e un finale del tutto diverso rispetto al punto in cui avevamo lasciato i protagonisti.... ora io dico... Narratrice Sarti con un fulgido futuro, ci hai descritto anche come era fatto lo sgabello del bar, ci potevamo sforzare un filino di più per questo benedetto finale??? Un abbinamento in meno di abiti e magari capire di che morte muoiono i protagonisti????.... Non vi dico neanche se lo consiglierei o no, voi che ne dite????


3 commenti:

  1. Mi permetto,se posso, di scrivere la mia personale recensione di “Ovunque mi porti”.
    Questo è il romanzo d’esordio di Livia Sarti. E’ un opera self published di oltre 500 pagine, curato alla perfezione dalla copertina, ai dialoghi, alla descrizione dei personaggi.
    Ho adorato questo libro, tanto che l’ho già letto due volte. L’autrice riserva buona porzione del libro alla parte descrittiva, ma io sono di parte, perché
    amo le descrizioni di Livia, leggendo ti sembra di essere lì nello stesso ambiente della protagonista, nulla è lasciato al caso, il lettore ha l’impressione di guardare un film tanto sono veritiere e particolareggiate le descrizioni degli ambienti. Livia descrive con novizia di particolari anche i tre protagonisti: Arianna, Leonardo, Luca. Ho adorato le descrizioni dei personaggi sia dal punto di vista dell'aspetto che degli stati d'animo.
    Arianna è un ingegnere di 28 anni, abita in una casa da sogno, progettata da lei stessa, ha un guardaroba che è una vera meraviglia, gestisce uno studio suo, riesce sempre ad essere in anticipo (beata lei!) anche quando se la prende comoda sotto la doccia e non ha ancora deciso cosa indossare per un importantissimo colloquio di lavoro.
    Così giovane e così brava nel suo lavoro, ha già vinto un importante premio internazionale.
    Adoro Arianna, che donna! Adoro i suoi completi Armani.Anche se a volte l'avrei sgridata volentieri!
    E’ una donna che aspira il massimo dalla vita, e il suo sogno più grande è quello di lavorare per la RAL.
    Proprio alla Ral conosce Luca Ferrari, assieme a lui ricopre il ruolo di vice-presidente della società.
    E qui inizia il romance, sentimenti contrastanti, la passione che si vuole negare, il senso di responsabilità verso un matrimonio che all’apparenza sembra solido, ma verrà ben presto rimesso in discussione.
    Arianna cerca di ignorare la passione che trapela dal suo corpo quando si avvicina a Luca, ma “si perde ogni volta che lo respira vicino a sé”,ma non pensate che Leonardo resti indifferente, combatte con le unghie e con i denti per il suo matrimonio,pronto a riconquistare la sua Arianna.
    Non aggiungo altro perché non voglio fare spoiler.
    ....Cerco di restare ferma,ma quando lo vedo arrivare le mie gambe cominciano a tremare e il cervello a non connettere. Indietreggio mentre lui imperterrito avanza. “Ti ho detto di smetterla”trovo un po’ di energie per cacciare fuori la voce. “Ti ho detto di no”.
    Il muro blocca la mia fuga.Lo guardo con gli occhi imploranti, la schiena e la testa incollate al muro, il seno ansimante.Lui è quasi appoggiato a me, a un soffio della mia pelle. Ho il suo profumo e il suo calore addosso. Mi guarda dall’alto e sento il suo respiro sul viso. …. Mi sembra di andare a fuoco. Il suo sguardo è così intenso che lo percepisco come fossero le sue mani. Si sofferma puntando con gli occhi la mia bocca. … Ho una paura folle di me stessa, delle mie fragilità.
    Che dire, io adoro il romanticismo, adoro tutto ciò che ti fa uscire dalla routine quotidiana e ti teletrasporta in un mondo di favola, e con “ovunque mi porti” è stato un viaggio bellissimo. Ho conosciuto di persona l’autrice, è una persona splendida, una donna semplice e generosa. Mara

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    1. Mara, ti ringrazio moltissimo per averci voluto rendere partecipi delle tue impressioni sul libro, ed è proprio quello che vorremmo accadesse su questo blog... ritengo, come ho già detto più volte e non mi stancherò mai di ripetere, che ognuno di noi viva un libro in maniera differente e quello che per me può essere estremamente noioso e esagerato per altri può essere perfetto, tutto muta con il mutare dei gusti, delle conoscenze e dell'empatia che si riesce a creare con i personaggi...

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    2. La penso esattamente come te Caterina.

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