sabato 14 marzo 2015

TU SEI DENTRO ME "Crush 1" di Alex De Rosa


Oggi vi parlo del primo libro della serie CRUSH di Alex De Rosa. Casinò, Atlantic City & Las Vegas vi aspettano baby.





AUTORE: ALEX DE ROSA

TITOLO: TU SEI DENTRO ME

GENERE: EROTIC ROMANCE

SERIE: CRUSH

La serie:
1. Tu sei dentro me - 14 Marzo 2015

TRAMA
Per colpa del suo passato, Nevada Lysander è da sempre barricata dietro una corazza che la difende dalle sofferenze spingendola a usare gli uomini solo per il sesso. Ma cosa accadrebbe se uno degli uragani più violenti della storia riuscisse a distruggere il suo riparo sicuro? L’arrogante direttore del casinò, Greyson Lovell, potrebbe essere costretto a diventare l’eroe che non ha mai voluto essere, avendo sempre preferito il gioco d’azzardo e le donne facili a una vita tradizionale come quella della sua famiglia. Solo finendo a Las Vegas, la città del peccato, si renderà conto di quanto Nevada gli sia ormai entrata dentro e più cercherà di allontanarla, più lei metterà radici nel suo cuore.









RECENSIONE
** SPOILER ALERT ** Parliamo questa volta di una serie self publishing tutta italiana, formata da libri stand alone di genere Erotic Romance. L'autore Alex De Rosa non è un esordiente, l'avevamo già incontrato in Folle idea e Folle destino recentemente ripubblicato in un unico volume dal titolo Folle amore. La duologia precedente, mi aveva affascinato pur notando un uso eccessivo di luoghi comuni, quindi come non leggere questo romanzo? Se aggiungiamo il fatto che lo scrittore è un uomo (ma sapete che con gli pseudonimi nulla è mai certo) la curiosità arriva alle stelle. 
Un bell'involucro non fa mai male... una cover sicuramente accattivante e il gioco è fatto. 
Ora parliamo del libro in sé, lo stile è sicuramente molto "maschile" oserei dire a tratti grezzo, ma diciamo che possiamo passarci sopra, anche se potrebbe essere raffinato con poca fatica. 
La prima scena del libro risulta, nonostante tutto, veramente coinvolgente ed eccitante. La protagonista femminile Nevada Lysander, non è la solita verginella alle prime armi, è una tipa tosta.
L'inizio è molto intrigante e, secondo me, fuori dagli schemi, anche se qualcosina poteva essere sistemata ma tutto sommato non è niente male. Comunque finita questa fantastica scena, non sono ironica giuro, il protagonista maschile Greyson Lovell, rischiando di perdere il lavoro per la bancarotta del nonno di Nevada, padrone del casinò di cui lui è direttore, decide di andare a Las Vegas in cerca di un nuovo impiego... E già qui uno si chiede, caspita, un ex giocatore d'azzardo conosciutissimo, va a Las Vegas senza appuntamenti, conoscenze, agganci o lettere di referenze, men che meno curriculum per proporsi come direttore di casinò... e cavoli che non glielo offrono??? 
Ma sicuramente, scherzate?!?… Ma vabbè, come sempreeeee io puntualizzo troppo e cerco il pelo nell'uovo. 
Comunque, prima di questa ricerca del lavoro, Grey decide di andare a vedere il tavolo dove si è giocata tutta la sua vecchia vita, al casinò Montecarlo, e qui inizia il "falò delle banalità". 




Naturalmente incontra Lysander, padre di Nevada e boss mafioso del mondo corrotto di Las Vegas che gli offre di partecipare a un torneo clandestino per lui. L'alternativa è nessuna chance di trovare impiego in tutta la città... Perchè altrimenti ne avrebbe avute a iosa, scherzateee??? 

Oltre tutto, questo pezzo non vi ricorda nulla? Non vi sembra di aver già incontrato una situazione simile? Trevis Maddox vi dice qualcosa? Scommesse clandestine, boss di Las Vegas, proposta indecente... 

Ma Grey forte come una roccia e duro come l'acciaio rifiuta la proposta e va via. 
Ma soprassediamo e passiamo ad altro, appena conosciuti i protagonisti, l'autore interrompe subito la narrazione e la conoscenza dei personaggi per raccontarci e non mostrarci o meglio ancora farci scoprire, la triste storia di Grey e l'ancor più tragica vita della mamma di Nevada. Cercando di farci comprendere il perché del cinismo dei protagonisti e la causa delle loro fragilità. Ma così facendo ottiene l'effetto contrario, fa crollare l'attenzione e non crea empatia tra il lettore e i personaggi. 
Tornato sconfitto da Las Vegas, alla fine, Grey decide di affiancare Nevada nel restyling del casinò, per tentare di invertirne le sorti. Che dire, lentissima, oserei dire che si arranca, per il motivo di cui sopra, non avvertiamo le emozioni dei personaggi, non abbiamo avuto modo di avvicinarci a loro, non ci sono entrati nel cuore e non ci immedesimiamo in loro. 

Finalmente durante una catastrofe naturale, l'uragano Sandy, i due arrivano alla loro prima volta insieme, che fatta eccezione per qualche scivolone risulta abbastanza coinvolgente.



Da qui in poi direi che tutto fila abbastanza liscio. Certo troviamo un uso degli aggettivi un po' esagerato, ma tutto si regolarizza e il libro diventa quello che poteva essere e che non è, piacevole, passionale, emozionante e l'autore riesce a creare anche un po' di suspense, cosa sempre gradita. 

Il linguaggio spesso molto maschile accompagna il tutto, e qui ci piace anche se non è perfetto, il libro diventa una lettura davvero piacevole. Normalmente il problema di questi libri è il finale, ma in questo caso il problema è che ha troppi alti e bassi di narrazioni e le parti non risultano amalgamate tra di loro. 

Quello che mi chiedo è: perchè nessuno ha corretto il tiro? Ne poteva uscire veramente un buon lavoro, la stoffa c'è. Io capisco che l'autore si possa affezionare a quello che scrive, ma proprio per questo necessita di una visione esterna, che non è coinvolta sentimentalmente con il lavoro. Che dire, speriamo in meglio la prossima volta.
By Cate

4 commenti:

  1. ho letto il libro, e ho letto la tua recensione, mi trovo in linea col tuo pensiero, anzi forse anche più critica, perché purtroppo dopo aver letto, anzi no divorato e molto apprezzato gli altri due romanzi pubblicati dallo stesso autore, questo mi ha lasciato perplessa. La storia non è male, ovvio non è originale, ma ormai in un panorama saturo di self autopubblicati, e scrittori importati da oltreoceano grazie alle CE, credo che riuscire ad essere originali sia quasi impossibile, il problema per me è stato trovarmi elementi ricorrenti che troppo spesso mi hanno ricollegato a Folle Amore (anche se io non ho letto quello uscito da poco, ma i due libri separatamente un anno fa, e specifico un anno fa) **ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER A SEGUITO**:
    -ad un certo punto per il bene di uno dei due protagonisti la storia idilliaca vissuta per un po' si interrompe, e come nel libro precedente... avviene all'aeroporto
    -anche stavolta fare l'amore ad occhi aperti guardandosi è qualcosa che unisce di più i due protagonisti
    -dopo il periodo di lontananza anche stavolta il loro primo incontro avviene ad un party e la protagonista indossa un lungo abito nero
    -il contatto più intenso al party avviene nel bagno.
    Aggiungerei in ultimo, ma non proprio allo stesso modo degli elementi comuni di cui sopra, una certa fissazione che ha l'autore per gli uragani, nella sua prima opera parla dell'uragano gloria, qui sarà proprio un uragano a metterli a nudo.
    Il libro sembra scritta a tratti da un uomo, a tratti da una donna, spesso mi sono fermata a chiedermi se non fosse stato scritto davvero a quattro mani.
    La storia non è da cestinare, ad un certo punto è diventata interessante e mi ha coinvolto pure, forse nel momento in cui sono entrati in gioco i sentimenti e ha assunto una sfumature meno erotica, e più romance. Resta forse l'amaro in bocca per una storia che aveva un buon potenziale, ma di sicuro non sfruttata come invece avevo visto fare dallo stesso autore coi due romanzi precedenti.

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    1. Chiara, direi che sono delle precisazioni molto interessanti, e ti ringrazio per l'intervento :) spero che lo farai spesso.
      E' questo che vorrei, discussioni sui libri,sia che si abbia un'opinione differente che simile alla mia, oppure, come ora, se si vuole aggiungere qualcosa.

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  2. grazie per la recensione che leggo solo ora! Che dire? Adoro le banalità e il linguaggio grezzo. Non sono uno scrittore professionista e non voglio diventarlo. Voglio solo raccontare storie di cui mi prendo TUTTA la responsabilità. Le mie beta hanno fatto un lavoro ammirevole, ma non si può piacere a tutti, purtroppo o per fortuna. GRAZIE ancora e sappi che le critiche mi stimolano da morire, per non dire che mi fanno arrapare

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    1. Allora che dire, buon arrapamento Alex, e spero tu abbia qualcuno li vicino per sfogarlo ;)

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