sabato 25 aprile 2015

LA CONQUISTA "Disarm Trilogy" di JUNE GRAY - Devil VS Angel -


Oggi inaugurariamo una nuova rubrica del Blog che chiameremo: DEVIL VS ANGEL

Noi, ci riteniamo un Blog di accanite lettrici, (in mezzo a noi ci sono editor, ghostwriter, beta, e lettrici compulsive), che vogliono esprimere in libertà la loro opinione su quello che leggono.

Ci siamo accorte con il tempo che, a volte, leggendo gli stessi libri ci capitava su alcuni di essi di non essere d'accordo nei giudizi, e riteniamo che questo sia legittimo, nel senso che partendo dalla base di un libro ben scritto, il nostro vissuto, i gusti personali, le nostre conoscenze e tantissimi altri fattori, possono farci provare empatia o semplicemente piacere un libro piuttosto che un altro. Da qui l'idea di mettere a confronto due recensioni con punti di vista e conclusioni diverse, che possano far capire al lettore che una recensione non racconta una verità assoluta, ma spesso solo la verità di chi la scrive. In questo caso il lettore può decidere a quale dei due "Team", se così si può dire, si sente più vicino, e quindi quale "consiglio" seguire. Spero vi piacerà questa nostra idea, e spero siate d'accordo con noi, spesso è inutile litigare, la verità non è mai assoluta ma mutevole, e il confronto in libertà sempre positivo.

Il libro con il quale iniziamo questa nuova rubrica è "La conquista" primo libro della Disarm Trilogy di June Gray.





TITOLO: LA CONQUISTA

SERIE: DISARM TRILOGY #1

AUTORE: JUNE GRAY

EDITORE: NEWTON NARRATIVA

GENERE: NEW ADULT

 Disarm Trilogy
1. La conquista
2. L'abbandono (RECENSIONE QUI)
3. Il ritorno 




Elsie Sherman ha ventisei anni e da sempre è innamorata del migliore amico di suo fratello, Henry. Erano vicini di casa e sono praticamente cresciuti insieme, ma Henry l’ha sempre trattata come una sorellina minore, proteggendola e prendendosi cura di lei… Elsie ne ha sofferto molto, ma ormai è passato tanto tempo: la loro vita è cambiata – lui è diventato un capitano dell’Aeronautica e lei una web designer – ed Elsie si è rassegnata al fatto che non potrà mai avere con Henry nient’altro che una grande, bellissima amicizia. Finché una sera, pochi giorni prima della partenza di lui per una missione in Afghanistan, Elsie scopre che anche Henry è sempre stato attratto da lei. E a quel punto la passione, per tanto tempo repressa, esplode fragorosamente e divampa fino a oltrepassare ogni limite…











** spoiler alert ** “La Conquista” di June Gray, è il primo volume della trilogia Disarm series. Il titolo è indicativo, infatti posso tranquillamente dire che questo libro mi ha conquistato sin dalle prime pagine, trascinandomi in un turbine di emozioni fin da subito.

I protagonisti Elsie ed Henry sono cresciuti insieme. Henry ha sempre trattato Elsie come la sorellina minore da proteggere e di cui prendersi cura, lei è da sempre stata innamorata di lui, ma si è rassegnata all’idea che tra loro non potrà esserci mai nulla di più che non un’amicizia. Anche se poi scopriremo che anche Henry è segretamente innamorato di Elsie da tutta una vita, ma non ha mai avuto il coraggio di dichiararsi. La vita pero' a volte ci riserva delle piacevoli sorprese: complice una sera fuori e qualche birra di troppo, tra i due scoppia la passione che si trasformerà in una storia d'amore molto tormentata… 

Premetto che si dice di June Gray che “Ama spezzare il cuore delle sue lettrici e poi incollarne i pezzi”. Ebbene, è proprio quello che è successo a me leggendo questo libro, che ci viene presentato come un erotico ma che dell’erotico ha ben poco, poiché, in questo libro le scene erotiche sono poche e completamente messe in ombra dalla storia d'amore e dalle problematiche connesse alle differenti scelte di vita e alla crescita e alla conoscenza di se stessi.




Il libro parla di una realtà a me sicuramente molto distante, quella del mondo militare, Hanry e Jason (Fratello di Elsie e amico più caro di Henry) sono in forza all' areonautica militare degli Stati Uniti. Jason viene inviato in Afghanistan e muore, poi tocca a Henry ad andare in missione, che torna ma si ritrova a dover combattere contro la Sindrome da stress post traumatico. La sua unica certezza è l’amore che prova per Elsie. Proprio per lei inizierà una terapia che lo porterà a ritrovare l’uomo che era un tempo, vuole conoscere se stesso e offrire a Elsie il meglio di sé. Da qui in poi inizia la parte del racconto che più farà soffrire, perché l’autrice separa di nuovo i due protagonisti. 



La povera Elsie si ritrova con il cuore spezzato e, ancora una volta, dovrà riprendere le redini della propria vita. Henry, parte alla ricerca di se stesso.
Sia il personaggio di Elsie che quello di Henry mi hanno provocato una dipendenza. Elsie è sicuramente una donna forte ed intraprendente, ma l’amore per Henry la rende vulnerabile. Henry è il classico tipo che non puoi far altro che amare anche quando vorresti picchiarlo, l’uomo che, dopo averti fatto arrabbiare, ammette il suo sbaglio e fa di tutto per farsi perdonare.


Insomma i personaggi del libro sono personaggi completi con mille sfaccettature con i loro pregi e i loro difetti, sicuramente ben delineati, con i quali soffrire e gioire, e vi assicuro che non è una cosa facile da realizzare.
June Gray è una scrittrice che sa come scrivere e come incantare il lettore, con uno stile di narrazione particolare: la storia infatti viene prima narrata da Elsie, poi da Henry per poi tornare al punto di vista di Elsie. Nel romanzo non ci sono momenti morti o scene superflue.
L’autrice è riuscita a dar vita ad una storia d’amore che ti entra dentro, ti scuote, ti strazia, e alla fine, dopo il vissero felici e contenti che fa???? Conclude con una frase sibillina che rimette tutto in gioco.










** spoiler alert ** Ho questo libro da molto, forse lo presi un mese dopo la sua uscita, acquistato su spinta di recensioni positive, amiche che lo consigliavano, insomma i soliti motivi che ti spingono a comprare un libro di un’autrice sconosciuta.
Ma non l’ho letto e non perché aspettavo il seguito, no, ma perché c’era qualcosa nel mio istinto che mi diceva che non l’avrei apprezzato.
Poi mi sono detta che non potevano avere torto tutte quelle persone che me l’avevano consigliato o che l'avevano recensito.
Quindi, presa da tutti i miei buoni propositi l’ho iniziato e….. Apriti cielo!!! Giuro che nessun libro mi ha mai innervosito così tanto… ma non di quei nervosi belli, che agognano un finale a tinte rosa e l’amore tra i protagonisti, no. Un mal di stomaco dovuto alle assurdità trovate e che, continuavo a trovare pagina dopo pagina.
Ma prima, presentiamo questi “meravigliosi” personaggi che conosciamo in questo “meraviglioso” libro.




La nostra protagonista è Elsie Sherman, una giovane web designer. Il nostro lui di turno è Henry Logan, capitano dell’aereonautica degli Stati Uniti.
Sono coinquilini, in un appartamento che prima, condividevano anche con Jason, fratello di Elsie, morto tragicamente sotto i colpi di un cecchino in Afghanistan.
Elsie è segretamente innamorata di Henry da sempre, infatti prima di diventare coinquilini, erano vicini di casa ed era il migliore amico di Jason, per cui frequentava quotidianamente casa loro.
In più, Henry aveva un problemino con i suoi genitori, sempre assenti, per cui la famiglia di Elsie diventa la sua seconda famiglia.
Quindi, si conoscono da sempre e bla bla bla, lui la considera come una sorellina rompiballe e bla bla bla…. Tutte cose già viste e già sentite ma va bene, ho letto libri che ho amato che erano molto simili ad altri già scritti per cui, non demordo e vado avanti.




Il libro inizia con loro due che vanno in un locale per passare una serata divertente dato che Henry è di cattivo umore. Elsie quindi lo costringe a uscire, vanno a ballare, lui fa il musone e lei lo trascina in pista. Gira che ti rigira, si ritrovano incollati uno all’altra a causa della calca et voilà! Una bella erezione da manuale spiaccicata sullo stomaco della ragazza. Lei è imbarazzata perché non sia aspettava una reazione del genere e…. Ora, prima postilla delle tante altre: dunque, tu hai 27 anni, lui 29. Tutti e due bellissimi (ovvio, perché non potevano essere roiti!!!), tutti e due frustrati sessualmente, tu ti strusci su di lui da 20 minuti e poi ti scandalizzi se ce l’ha duro??????? Ma ci sei?????????? Se non ce l’avesse duro dovremmo chiamare un medico!!!!
Comunque continuiamo: dopo la serata, tornano a casa. Fanno finta di niente e continuano la loro vita. La mattina dopo lei va a correre, becca una tizia che è la compagna di un collega di Henry che le da la lieta notizie: il loro squadrone partirà da li a due settimane per l’Afghanistan, per sei mesi.
Lei diventa una furia, torna a casa e lo investe di insulti perché non gliene ha parlato. Lui le fa due moine le dice che non voleva farla preoccupare e tutto passa, amici come prima. Ma quella notte, Elsie ha di nuovo un incubo, come quelli che aveva subito dopo la morte del fratello, così corre da Henry per farsi coccolare.
Dormono assieme e, al mattino dopo, lei si sveglia che gli sta facendo un bel lavoretto di mano, ma ovviamente è scandalizzata perché credeva fosse un sogno.
Fugge come un’ossessa da quel letto e lo evita per tutto il giorno fino alla sera dopo, quando ne parlano e finalmente consumano sul bancone della cucina. Lui dice che la ama da tantissimo tempo e lei…. Lei, qui è da Oscar…. Gli dice che per lei è stato solo sesso. E qui seconda postilla: ma io dico, PERCHE’????? Lo ami da quando avevi tredici anni…. Perché non glielo dici semplicemente come ha fatto lui, brutta menomata mentale? Mistero.




Di nuovo si evitano un po', la sera dopo ordinano una pizza, la mangiano, si baciano e finalmente si mettono insieme.
Vivono la loro notte d’amore romantica ma dura poco. Infatti la partenza per l’Afghanistan viene anticipata, e gli rimangono solo due giorni per stare insieme.
Si giurano amore eterno e ciao ciao Henry, buon viaggio!
I sei mesi di separazioni sono raccontati in 4 pagine in croce, con tanto di attacco kamicaze nella base di Henry e bacio da un commilitone di Henrie ad Elsie ignaro che loro stessero assieme.
Sorvoliamo.

Henry torna, cambiato, sconvolto ma sempre innamoratissimo. Però non dorme, non le parla e lei si innervosisce sempre di più. Così lui decide di andare da una psicoterapeuta in California, che l’aveva seguito anche da ragazzino. All’epoca non aveva funzionato, ma ci vuole riprovare. Quindi parte lasciandola di nuovo sola.
Al quindicesimo giorno di separazione lei lo raggiunge, gli fa la sorpresa entrando di soppiatto dalla finestra (un esperto di sicurezza che non si accorge che qualcuno entra dalla finestra della sua stanza?!?... e si fa toccare senza svegliarsi?!?... NO COMMENT!!!!) ed è così che li beccano i loro genitori il mattino dopo. Tutti felici e contenti per l’avvenuta unione.
Passano due giorni di gioia e amore, poi durante una festa di fidanzamento di vecchi amici, lui rivede la sua ex e discutono tranquillamente. Si scopre poi che lei non ha detto nulla di male, solo una battuta innocua che però sconvolgerà la vita al ragazzo.
Il giorno dopo, lui inizia a fare uno strano discorso a Elsie, chiedendole cosa sarebbe successo secondo lei SE non si fossero mai conosciuti, SE Jason non fosse morto, SE il padre non si fosse trasferito in California, SE lui non fosse stato il suo vicino di casa, SE… E seeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!! Ma che cavolo vuoi che ne sappia???? So che SE non fossi stitica andrei più regolarmente in bagno!!!!! E mamma mia.
A questo punto la lascia. E tu rimani li, con bocca aperta, braccia che cadono e qualsiasi altra cosa ci possa venire in mente.
Motivazione? La sua ex, la sera prima, gli ha fatto questa domanda: cosa sarebbe successo se non fossero cresciuti in quel paese e non avessero conosciuto le persone con cui sono cresciuti?
Oddio che domandone!! Oddio che crisi!!! PSICOTERAPEUTAAAAAAAAAA HO UNA CRISI D’IDENTITA’!!! NON SO PIU’ CHI SONOOOOOOO!!!!!!!!!!!!
Non contento, la stessa sera va a chiedere scusa a Elsie e ci fa l’amore, tanto per martoriare ancora un po’ la ragazza.
Ma soprattutto…. Lei ci sta!
Gli da come regalo d’addio, i nastri che ha registrato nelle sue sedute, per capire le motivazioni delle sue scelte.




50 pagine di paturnie dopo (si, perché io non ho trovato questi grandi problemi, solo un ragazzino ribelle che voleva attirare l’attenzione dei genitori e per questo si cacciava nei guai, che ritrovava la pace nella famiglia del suo migliore amico e che si innamorava della sua sorellina minore. Niente traumi da guerra, niente di niente), saltiamo a cinque mesi dopo, con un Elsie ancora arrabbiata e un Henry sparito nel nulla. Quando un’amica in comune la chiama per dirle che Henry parte per la Corea e che sta organizzando una festa d’addio.
Lei ovviamente ci va, e cosa succede secondo voi? Eheheheh… Discutono, lei gli dice che è stronzo e lui che non vuole avere più nulla a che fare con lei.
Ma lei non demorde e poche sere dopo, si trova davanti alla porta della camera di Henry, entra, gli dice che lui la vuole ancora, che lo dimostrerà…. Spogliandosi davanti a lui. E qui…. Vi ricordate la prima mia postilla?????
Quindi, fanno una bella festa sul letto poi, lei da gran donna gli dice addio andandosene.
Ora, io da donna, sinceramente, a parte il fatto che se mi comportassi in questo modo mi sarei data solo la zappa sui piedi perché, fino a prova contraria, lei lo ama ancora mentre lui no…. Mi chiedo che senso ha avuto quello che Elsie chiama vendetta. Che senso ha? Non lo so, io non ho capito.
Ma nulla è perduto!! Henry torna dopo un anno e lei, solo pochi mesi prima, aveva iniziato ad uscire con Seth, un ragazzo perfetto.
Ma torna il suo grande amore…. (non me ne capacito nemmeno io!!!) e quindi manda tutto a puttane per tornare con lui, che dice di essere cambiato. Ma le opzioni sono due: o alla mia copia mancano delle pagine o io, questi cambiamenti, non li ho visti proprio, se non per il fatto che lui molla l’aeronautica.
Le dichiara amore eterno, come le altre 55 volte che ha fatto prima ed è fatta.
Nel frattempo la porta a Dallas, dove scoprono che suo fratello Jason ha avuto un figlio e che prima di morire si stava per sposare. Will è un bel bimbo solare che sa che il suo papà è morto e la madre… ha avvertito Henry solo poche settimane prima con un e-mail.
E ora io dico: so che hai una sorella, una bellissima famiglia a cui sei legato. Muori, io sono incinta e dopo 4 anni, chi avviso??? Ovvio, l’amico! Non la famiglia, non i nonni e la zia, ma l’amico e solo dopo quattro anni. Reazione mia???? Prima la scaraventavo da qualche parte poi forse, la denunciavo. Reazione di Elsie?? Grazie Henry per la bella sorpresa. DATTI FUOCOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!! E va bene che dopo racconta la storiella per farsi perdonare, ma credo che fossi stata al posti di Elsie, avrei reagito in modo diverso.




Tornando a casa, si accordano per riprendere a frequentarsi ma Elsie fa la dura (Seeeee come no!) e così decidono che Henry ha tre appuntamenti per convincerla che lui è cambiato e che l’ama sul serio.
Questi appuntamenti sono un po’ strani e un po’ egocentrici: nel primo la porta a una lezione di krav maga per mostrare tutta la sua abilità di combattente (si, fa partecipare anche lei ma è secondario!), nel secondo le mostra la sua bravura nell’arte (si, si è messo a dipingere e…. è bravo, come poteva essere altrimenti???). Nel terzo appuntamento la porta di nuovo dal nipotino dove tutti si comportano da famiglia felice, Julie spiega come mai non li ha fatti conoscere prima, arrivano i genitori di Elsie e Henry si mostra come potenziale padre perfetto. Perché non me ne stupisco?
Nel frattempo, Elsie riceve una proposta di lavoro a cui non si può dire di no, che le spianerebbe la strada nella sua professione, il suo sogno. L’unico problema è che è a Denver e che quindi deve dire addio al suo amore.
Quando glielo dice, Henry ha anche la faccia tosta di arrabbiarsi perché sta partendo quando lui l’ha fatto 7634 volte sia per lavoro che non. E pure qui, calcio alle parti basse e porta a casa…. Ma Elsie non è me.
Nonostante questo mi stupisce in modo positivo, dicendogli che lei ha deciso di partire, e che se sarà destino si ritroveranno.
Henry l’aiuta a trasferirsi, si dicono tante cose carine, poi, come c’era da aspettarsi, lui decide che non vuole lasciarla, che lei è l’amore della sua vita, che sarebbe un idiota a rinunciarci… E finalmente l’ha capito????
Dunque, arriviamo alla fine che sono stufa io per prima. Chiede di sposarla, matrimonio in spiaggia, epilogo lunghissimo con tanto di suggerimenti BDSM…. Per poi finire con una frase subdola che invoglia a leggere il seguito.
Non a me.
Purtroppo questo libro non mi ha smosso nessuna emozione positiva. Non ho capito quale sia stata l’esatta motivazione per cui non mi sia proprio piaciuto.
Forse analogie con la mia vita privata, forse il carattere di Elsie, la sua testardaggine a inseguire un uomo che non la merita sotto nessun punto di vista. Forse è stato il fatto che non ho trovato le motivazioni per una crisi d’identità, su cui l’autrice punta tanto.
Io non sono un’esperta in psicoterapia, non conosco nessuno che ha avuto sindrome da stress post traumatico. Ma sono una lettrice e ultimamente mi è capitato di leggere di un militare tornato dalla guerra, traumatizzato. Con quel libro, ho sofferto con lui, ho pianto per i suoi stati d’animo, ho CAPITO.
Qui non è successo niente di tutto ciò. Henry mi ha fatto venire l’orticaria ed Elsie pure.
Mi spiace, sono stata logorroica e acida, ma volevo dire la mia!






3 commenti:

  1. Noooooo. Francesca mi hai distrutto Henry. Mi dispiace ma non condivido il tuo pensiero, ma comunque lo accetto. Le letture sono soggettive e non sempre le emozioni che si vivono possono essere sentite da tutti. Io ho amato alla follia questo libro, e' stata un'altalena di sensazioni

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    1. Ovvio Letizia, lo sai che ci ho scherzato su, ma proprio non mi è piaciuto, se non si fosse capito!! Pazienza, capita. Siamo compatibili nei gusti al 85%, direi più che abbastanza!!! Ahahahah!!!

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  2. aahahahhahahahahhahahahahha odddio sto morendooooo hahahahahahahhaha ed è meglio se non parlo io o affosso Elsie nel 2 libro ahahahhahahah

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