martedì 7 aprile 2015

GIOCO SENZA REGOLE "Play by Play" di Jacy Burton


Sera ragazze, abbiamo conosciuto Mick Riley nel primo volume di questa serie SPORT ROMANCE, adesso tocca al fratellino Gavin, giocatore di Baseball superstar, pronto a farci girare la testa anche lui? Sicuramente la farà girare a Liz... venite a scoprire come con la nostra recensione.



TITOLO: GIOCO SENZA REGOLE

AUTORE: JACI BURTON

EDITORE: LEGGEREDITORE

GENERE: SPORT ROMANCE

SERIE: PLAY TO PLAY #2

SERIE PLAY BY PLAY

1. IL GIOCO PERFETTO - 14 agosto 2014
2. GIOCO SENZA REGOLE - 19 febbraio 2015
3. TAKING A SHOT
4. PLAYING TO WIN
5 THROWN BY A CURVE
6. ONE SWEET RIDE
6.5 HOLIDAY GAMES
7 MELTING THE ICE
8. STRADDLING THE LINE


TRAMA
Quasi tutti giocano secondo le regole. Ma Gavin e Liz non sono come gli altri...

Vincere a ogni costo. Questo è sempre stato il mantra dell’agente sportivo Liz Darnell. Ora ha tirato le cose troppo per le lunghe e rischia di perdere il cliente più importante: il giocatore professionista di baseball Gavin Riley. Liz sa che avrà bisogno di alcuni inning extra per riconquistarlo e che potrebbe non essere facile, perché ha una cotta per lui da quando l’ha visto per la prima volta. Eppure l’attrazione sembra reciproca.
Gavin infatti è sul punto di cedere... soprattutto quando Liz si offre come parte dell’accordo. Ma per rendere più eccitante la sfida, decide di lanciarle una palla curva per vedere cosa è disposta a fare pur di tenerlo come cliente.
E quando l’amore all’improvviso entra in campo, né Liz né Gavin sono pronti per lo schema di gioco più importante e coinvolgente.











RECENSIONE
** SPOILER ALERT ** Gioco senza regole è il secondo libro della serie "Play by Play" di Jaci Burton. Stiamo parlando di una serie di libri autoconclusivi, cosa molto di moda al momento.

Io sicuramente non disdegno i libri che si svolgono in ambiente sportivo. E devo dire che il primo della serie sebbene non fosse un capolavoro, non era da bocciare del tutto, erano presenti al suo interno degli elementi interessanti. Malgrado fosse impossibile non fare paragoni con la SEP (Susan Elizabeth Phillips) dai quali naturalmente, ne usciva perdente.
Questa volta la Burton ci parla di Liz e Gavin, entrambi incontrati nel primo libro.
Liz è l'agente sportiva/strega che aveva tentato di dividere in tutti i modi il fratello di Gavin, Mich, protagonista del primo romanzo, dalla persona di cui si era innamorato, Tara, manipolando le situazioni pur di raggiungere i suoi scopi.
Qui naturalmente Liz diventa un angioletto, venuto sulla terra con il solo scopo di aiutare il prossimo e di redimersi dalle sue malefatte.
Che dire... cerco di essere buona?!?... OK, il libro è scontato e di una noia mortale. Infarcito di sesso, sesso e ancora sesso, accompagnato da "DIRTY TALKING" linguaggio osceno associato agli amplessi, che di solito è gradevole in queste scene, ma il troppo veramente stroppia, questi non fanno altro che darci dentro. Il tutto poi, fine a se stesso e uguale a se stesso. In questo modo, passata la prima scena, non appassiona, non coinvolge, non eccita.
Ora mi direte, questa è una puritana esagerata, ma credo siate fuori strada, anche se tutto è possibile, nel qual caso certo io non ne sarei consapevole...
Il punto, secondo il mio pensiero è che l'autrice tenta di prenderci per i fondelli, ma lo fa male.
I protagonisti ci danno sotto come ricci in calore, ma è come se leggessimo una ricetta di cucina.
Liz è da sempre innamorata di Gavin MA CI VOLETE SPIEGARE PERCHE'?!?... Io non l'ho capito, ma magari voi lo capirete... E Gavin?!?... dopo anni di conoscenza, la vede con occhi diversi... PERCHE' ?!?
Si, ad un certo punto la Burton, probabilmente in un momento di lucidità, ma proprio un momento, cerca di tratteggiare meglio e dare spessore a Liz.
Lei ci fa capire che, benchè Liz sia all'apparenza una persona molto forte, ha in se una serie di insicurezze dovute a dei traumi vissuti in passato, all'interno della sua famiglia d'origine caratterizzata da un padre "padrone" ed una madre "succube". Ma vi assicuro che tutto questo è talmente marginale, e appena accennato, che lascia il tempo che trova.
Tutto ciò comporta naturalmente un assenza assoluta di empatia con i personaggi, e la conseguente noia che ne deriva leggendo il libro.
Passiamo ad altro, una scena veramente memorabile del libro, che gli darà una svolta. Che invenzione strabiliante, che originalità, come avrà fatto la Burton ad idearla?!?... sarebbe veramente da chierderle dove ha preso ispirazione... INDIMENTICABILE...
Secondo voi, dov'è che Gavin si dichiara a Liz dicendole che la ama e che vuole sposarla?!?... Non lo immaginerete maiiiii... neanche in 2000 anni... quindi ve lo dico io.
Ebbene UDITE, UDITE... nientepocodimenochè allo stadio, durante una partita di football di fronte a 45.000 tifosi.
Oddioooo.... ho i brividi... che romanticone, che uomo... ci credete?!? Ho gli occhi a cuoricino.
Be, che si puo' dire di più, se nel primo potevamo parlare di una copia parecchio acerba della SEP, in questo libro, mi dispiace ma non si puo' neanche dire che sia una brutta copia.

By Cate

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