mercoledì 27 maggio 2015

UN MAGNIFICO EQUIVOCO "Serie Happenstance #2" di Jamie McGuire


Salve ragazze, la recensione di stasera riguarda la seconda novella della Happenstance Series di Jamie McGuire. 
Buona lettura.


AUTORE: JAMIE McGUIRE

TITOLO: UN MAGNIFICO EQUIVOCO


SERIE: HAPPENSTANCE #2

GENERE: YOUNG ADULT


CASA EDITRICE: GARZANTI

Serie Happenstance       ANTEPRIMA SERIE QUI
1. Una meravigliosa bugia RECENSIONE QUI
2. Un magnifico equivoco
3. Un incredibile follia RECENSIONE QUI

TRAMA

La vita di Erin è cambiata all'improvviso. Tutto quello in cui ha sempre creduto si è rivelato una bugia. E ora, in una nuova casa e in una nuova famiglia, non sa più quale sia il suo posto. Si sente smarrita e sola. A scuola nessuno riesce a capirla, nessuno riesce a starle vicino. Nessuno tranne Weston. Erin non può ancora credere che il ragazzo più irraggiungibile del liceo abbia scelto proprio lei. Far finta di resistere ai suoi occhi verdi e profondi è stato inutile. Con lui accanto ogni cosa ha un sapore diverso, una luce speciale. Ma i problemi sono sempre dietro l'angolo. Perché Weston è una calamita per situazioni complicate. Perché a volte per seguire l'istinto fa la mossa sbagliata. E ci sono verità che non possono restare nascoste per sempre. D'un tratto il loro amore inesauribile e unico sembra farsi in pezzi come un castello di sabbia risucchiato dalle onde. Erin non crede più a nulla. Perdersi in quello sguardo che le dava sicurezza e felicità è diventato difficile. Il suo cuore torna a chiudersi per non soffrire ancora. Eppure Weston conosce la strada che porta ai suoi sentimenti più fragili. Conosce le parole giuste da sussurrarle. Conosce il modo per difenderla dalle sue stesse debolezze. Adesso Erin deve trovare dentro di sé la forza di combattere contro tutto e tutti. Contro un passato che ha ancora molto da raccontare e contro la paura di ammettere che quello che la lega a Weston è pura magia. Perché anche per sognare ci vuole coraggio.


















RECENSIONE

Rieccoci qui, questa volta a parlare del secondo volume della serie Happenstance.
Avrei tanto voluto dire che con questo nuovo episodio la storia finalmente decolla, ma purtroppo sono sempre più perplessa, io continuo a pensare che la narrazione così spezzettata sia fortemente penalizzante.
Le mie aspettative ancora una volta sono state deluse, non c'è coinvolgimento, i personaggi sono appena accennati e questo porta a l'assenza di empatia con loro, le vicende sono ancora meno approfondite che nel precedente capitolo.





Erin è potenzialmente una bella protagonista femminile, ha la testa sulle spalle, il suo passato difficoltoso l'ha resa una persona indipendente e sa come vuole vivere la sua vita... ho però la sensazione di non comprenderla mai del tutto.
Weston è una vera delusione, un protagonista che si rivela, ancor di più che nel primo libro, codardo e senza volontà propria, accondiscendente e accomodante. Io non disdegno i personaggi cattivi, o tormentati o scorretti, ma lui è un "bravo ragazzo" veramente senza spina dorsale, ma... magari si riprenderà nell'ultimo... anche se la vedo dura.
Nel libro precedente si affrontavano temi differenti, qui invece tutto verte su un equivoco, un malinteso avvenuto molto prima che Erin e Weston si mettessero assieme. Il dilemma affrontato da Erin è basato su un dubbio amletico. Per quale motivo Weston tutto a un tratto ha questo interesse così forte verso di lei, che è sempre stata in disparte e presa in giro dai compagni di scuola? Dalla lettura dei diari della sua omonima morta nasce il malinteso e i dubbi di Erin verso Weston. Sarà vero che la ama come dice di sostenere? Questo domande creano del risentimento e il conseguente allontanamento di lei.
Insomma, messo completamente in secondo piano il rapporto con i suoi "nuovi genitori" che pare filare senza problemi (come sia possibile non viene spiegato e continuo a chiedermelo), la storia si focalizza sui due protagonisti, ma manca il mordente, la passione, insomma è tutto asettico e appena accennato.


Tutti i temi trattati nel primo libro vengono quasi abbandonati, o meglio trattati con ancor più superficialità
La nuova famiglia di Erin, sullo stile di quella del mulino bianco, ha completamente dimenticato la figlia cresciuta per 18 anni, e ora ricopre di regali e si dedica interamente al "nuovo acquisto", il bullismo subito negli anni precedenti è quasi del tutto superato e il suo problema diviene al momento la causa della nascita della sua storia d'amore con Weston... non so... anche la storia d'amore è deludente, non è né divertente, né passionale, né sofferta, né drammatica, tanto meno intensa, nulla, di una banalità e superficialità incredibili.
Ribadisco senza alcun dubbio l'impressione che ho avuto col primo, anche se almeno lì qualche colpo di scena inaspettato c'è stato, questa trilogia appare come una semplice transazione commerciale, ma non so quanto sia proficuo per una scrittrice portare avanti un operazione di questo tipo.
Riassumerei il mio pensiero dicendo: POCO SFORZO, POCO RISULTATO.
Quindi arriviamo alla fatidica domanda, lo consiglierei?!? No, direi proprio di no, anche se non posso affermare che sia poco scorrevole, né tanto meno uno di quei libri che io definisco "bloccanti" , si legge in poco tempo senza problemi ma questa volta non basta.

By Caterina


1 commento:

  1. questa volta per la mcGuire non è andata tanto bene mi sembra di capire ahahahha, comunque io sto aspettando il terzo e lo inizio... vediamo un pò!!!

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