lunedì 22 giugno 2015

UNA SPLENDIDA FOLLIA "Crazy Series #3" di Alex De Rosa


Salve, la recensione di stasera è di un libro self molto atteso perché il terzo di una trilogia che ci aveva catturate, ma non sempre tutte le ciambelle riescono col buco, o chissà, magari lo stampo non è sempre lo stesso.


TITOLO: UNA SPLENDIDA FOLLIA

AUTORE: ALEX DE ROSA

SERIE: CRAZY #3

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: EROTIC ROMANCE

Serie Crazy
1. Folle Idea 07/04/2014
2. Folle Destino 14/05/2014
3. Una splendida follia 19/06/2015

TRAMA
Adesso David Gautier è un ricercatissimo playboy di Miami, ma a diciassette anni era solo un teen-ager imbranato di Parigi. La sua vita incentrata sullo studio, però, è stata sconvolta per sempre dalla ragazza più bella della scuola, Juliette Lambert, che ha approfittato di lui per far ingelosire il suo ex fidanzato.
Quell'amore appena sbocciato, e subito calpestato, lo ha reso l'uomo cinico che è ora, ma la nascita del figlio dei suoi amici, i folli cugini Leonardi, gli fa venire voglia di tornare a casa, dopo dieci anni, per riabbracciare la sua famiglia. E poi, nella camera dove è cresciuto, lo attende una lettera che soffierà sulla cenere del suo cuore, ravvivando una fiamma mai spenta.










RECENSIONE
Questo libro è scritto da un uomo, e questo è innegabile. E da un uomo che delle donne probabilmente ha ancora capito poco.
Ogni volta che leggo cose di questo genere mi viene in mente il primo libro di Emma Chase, Non cercarmi mai più. E’ un libro scritto dal punto di vista di un uomo ma è scritto da una donna, decisamente.
Lui, Drew, è scorretto, maniaco del sesso, bello, ricco e ogni santo fine settimana va a caccia di una donna per farci sesso e chiudere il mattino dopo.
Ma Drew, a differenza di David, il protagonista di questo libro, ama le donne. Non le disprezza, non le tratta come un trofeo, ama fare sesso con loro, ha un suo codice etico anche se qualche volta è discutibile, e non si fa troppi massaggi all’ego. Adora scopare e non sentirsi dire: “Come te nessuno mi ha mai fatto venire così in fretta” o “Ma chi sei!?!” come nelle migliori barzellette. 



Ma, come dicevo, la Chase è una donna e Alex De Rosa invece è un uomo. La Chase ci mostra come potrebbe pensarla un uomo anche cinico, anche scafato, anche dedito solo al piacere, ma sano di mente e di corpo, De Rosa ci mostra il peggio, ma veramente il peggio di un uomo.
David fa il capo (e sia mai che non è il capo!) della security in una discoteca Miami. Alla prima pagina lo troviamo a letto con un paio di ragazze e anche se rischia di perdere l’aereo non può fare a meno di “castigarle”. E già mi gira il girabile. Castigarle? Ma dai...
E continua così, con un linguaggio da peggiore film porno in circolazione, e neanche eccitante, per di più, tutta fatica sprecata.
Ogni tanto c’è l’accenno a una ragazza che gli ha spezzato il cuore in adolescenza. Ma tesoro, succede a tutti, non è una tragedia. E probabilmente stronzo lo eri già da prima perchè a diventarci così mi pare proprio difficile.
Lui le donne le prende, le usa e poi le butta, e loro, poveracce, non si vogliono più staccare dal suo letto perchè, cito: “Dicono che uno come me non l’hanno mai conosciuto” Seee, attento che l’ego ipertrofico può portare alla prostatite.
La cosa più sconvolgente in questa lettura è stata la differenza tra i primi due romanzi della trilogia e questo. Sembra scritto da un’altra persona.
Ho iniziato questa lettura elettrizzata, ricordando i romanzi precedenti che ho trovato molto belli sia per la scrittura che per le emozioni che mi hanno fatto provare.
In questo la prima cosa che mi è saltata all’occhio e non in senso positivo è il cambio di stile dell’autore. 


Questo libro è noioso, i dialoghi sono inesistenti, sembra quasi un monologo fatto pure da un personaggio poco interessante.
E’ praticamente tutto concentrato solo su David, su quanto è bravo David, quanto è macho David, come scopa David e come fa impazzire le donne David. David risulta simpatico come la sabbia nel letto. E in tutto questo la povera Juliette, protagonista del libro resta completamente in ombra, sovrastata da questo supereroe da You Porn “de noantri”.
Non si capisce perchè i due si attraggono così tanto (forse perchè lui è assolutamente irresistibile?) non si capisce neanche perchè a nato il loro amore, mi aspettavo una descrizione più precisa dei loro sentimenti e anche una spiegazione più approfondita delle loro emozioni.
Mi sarebbe piaciuto che la storia raccontasse più di loro come coppia e avrei voluto saperne di più di Juliette, ha sofferto anche lei in passato ma non lo sappiamo bene, il tutto è solo accennato
A differenza dei precedenti romanzi dove la scrittura era fluida e coinvolgente in modo da far entrare la lettrice nella scena descritta provando emozioni, dolore, rabbia e amore in quest’ultimo questo non avviene: è schematico, a volte freddo e non riesce a farti provare alcuna emozione.
Stesso discorso per le scene erotiche che nei libri precedenti erano descritte in modo così vivo che riuscivi a immaginartele, in questo sono fredde, veloci e e ti sembra che non ne siano coinvolti nemmeno i protagonisti. Più pornografia che erotismo. E come spesso accade per la pornografia risulta fredda e volgare. Sembra proprio un libro scritto da un uomo... e mi continuo a chiedere come mai gli altri erano così diversi. Che ci fosse lo zampino di una donna?
Volete sapere se consiglierei questo libro?!? Direi proprio di no.

By Martina e Gabriella

2 commenti:

  1. Grazie per la critica, sempre e comunque apprezzata. Anche se mi sembra davvero strano che non abbiate trovato nemmeno un aspetto positivo, altrimenti non avrei meritato nemmeno la sufficienza e basta, vi prego, basta, paragonare ogni mio libro con il primo. La scrittura evolve, cambia, le storie sono diverse e, nonostante tutto, voi continuate a leggermi, quindi va bene così ;)

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    1. Alex se il libro fosse stato sgrammaticato avresti preso la monostella, le votazioni le mette chi scrive la recensione... Un appunto la scrittura si dovrebbe evolvere non regredire. Quella dei cugini è stata una duologia che è piaciuta molto, non fare paragoni è improponibile e improbabile. Certo che ti leggiamo, il tuo era un libro molto atteso proprio per i precedenti.

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