domenica 27 settembre 2015

LA CAREZZA DEL FUOCO "Parte 1" di ELISA MIRNO


Oggi parliamo di Self Publishing,  la recensione è sulla prima parte di un romanzo di un autrice italiana emergente, purtroppo in questo caso non ci ha convinto del tutto, ma vi lascio alla recensione. Buona lettura.


TITOLO: LA CAREZZA DEL FUOCO

AUTORE: ELISA MIRNO

SERIE: LA CAREZZA DEL FUOCO #1

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: HISTORY ROMANCE

Serie La carezza del fuoco
1. La carezza del fuoco - PARTE 1
2. La carezza del fuoco - PARTE 2

TRAMA:


Luke è un gigolò spiantato con un passato confuso alle spalle. Giselle è un’aristocratica viziata e misteriosa, promessa ad un capitano di marina. 

Due creature completamente differenti, ma con una caratteristica in comune: entrambi incapaci di amare, entrambi succubi di una passionale e pericolosa attrazione, nata al loro primo sguardo. 

Costretti per motivi differenti, ad affrontare un viaggio sulla stessa nave, tra danze sensuali ed oscure superstizioni, presto saranno vittime di un sensuale gioco di seduzione che li renderà vittime dei più oscuri e violenti impulsi umani. Odio e disprezzo in ogni gesto, desiderio e pazzia in ogni disperato ed illecito contatto. 
Fin dove si è disposti ad arrivare, solo per ferire ed odiare, colui che per destino non si potrà mai avere?









RECENSIONE:
Questa volta mi trovo in seria difficoltà, perché rischio di ripetermi e comincio ad annoiarmi da sola a dire più o meno sempre le stesse cose sulle self italiane. 
Questo libro ha bisogno di un editing feroce! 
Ecco, l’ho detto. Sospiro. 
Perché qui c’è troppa roba e messa insieme un po’ a caso. Ma la cosa più antipatica è che non è mica male. Solo che va riordinata, aggiornata, controllata, rivista e aggiustata. 
Ma la fantasia non manca all'autrice e non è un pregio da poco, anzi.


Amate le storie cappa e spada? Ci sono, un romanzo d’azione? celo, erotismo? celo, mistero? celo tutto, troppo. 
Mentre leggevo mi prudevano le mani, questo libro ha tutte le potenzialità per diventare un gran racconto ma va lavorato e molto. 
Ripeto ancora una volta: la scrittura è talento ma anche e soprattutto artigianato. E consiglio caldamente a Elisa Mirno di riprenderlo e rivederlo. Perchè sotto a una serie di errori, a ripetizioni e frasi banali la storia c’è. 
Ci sono errori banali: come “gli” quando ci si rivolge a una donna: “Gli ha detto...” NO! “LE ha detto”. Se nella lingua parlata ormai questo è un errore comune, nella scrittura è ancora intollerabile. E anche nel parlato ogni volta che lo sento mi prende una fitta al cuore. :) 
Mi vien da dire che questo libro non è stato riletto ma sono certa che non è così, ma la Elisa Mirno si è troppo affezionata a quello che scriveva e non ha avuto coraggio di tagliare. 
E poi ha scritto di getto e probabilmente anche quando era stanca perchè la scrittura ha alti e bassi, ci sono interi capitoli ben raccontati e altri che sembrano scritti da un’altra persona, molto più banale e meno istruita. 
Inoltre ho avuto qualche problema con l’ambientazione storica, non ho controllato ma non sono affatto sicura che sia tutto giusto. Inoltre il linguaggio dei protagonisti non ha nulla a che fare con un romanzo storico, troppo crudo, troppo moderno.


Sono certa che se questo libro fosse trasportato ai giorni nostri avrebbe bisogno di pochi aggiustamenti per essere decisamente migliore. Come romanzo storico risulta poco credibile, ma in questo caso alzo le mani, io adoro la Kleypas, la Baloch e loro usano un linguaggio più vicino a quello dell’epoca di cui parlano, ma non sono un’esperta, so che di questo libro mi ha irritato una crudezza che credo sia più contemporanea. Anche se sono certa che al tempo non si parlava certo in punta di forchetta, non so neanche se si usavano certi intercalari più moderni. 
L’autrice voleva farci entrare nel torbido delle emozioni, raccontare di due personaggi incapaci di amare ma prede di più bassi istinti. Loro malgrado attratti irresistibilmente uno dall'altra. Le scene di sesso sono forti, ben descritte e anche quelle mi han fatto pensare che avrebbero meritato un’ambientazione più moderna. 
Il libro non è conclusivo, c’è una seconda parte, tremo al pensiero di quante altre cose la Mirno ci metterà dentro. 
Questa storia è come un piatto dove sono stati esagerati il numero e la quantità degli ingredienti. Poi ogni ingrediente singolarmente è ottimo ma sarebbe dovuto essere meglio dosato o bisognerebbe aver avuto il coraggio di rinunciare a qualcosa per la migliore riuscita della pietanza. 
E viste le numerose critiche entusiaste su Amazon magari sono io che ho il palato un po’ troppo delicato... L’autrice ci fa sapere che il libro è stato rivisto e arricchito... ecco, io l’avrei impoverito. 
Lo consiglierei? Così com'è no, ma rivisto e corretto senz'altro.
By Gabriella

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