venerdì 30 ottobre 2015

L'AMORE PIÙ GIUSTO È QUELLO SBAGLIATO "Finding Fate #1" di CHELSEA FINE


Salve ragazze, ed eccoci di nuovo alla rubrica "DEVIL vs. ANGEL". Forse alcune di voi non la conoscono, non è un appuntamento fisso. 
Diciamo che non accade di frequente, ma a volte leggendo lo stesso libro non abbiamo opinioni concordanti, e quindi a suo tempo abbiamo deciso di creare questa rubrica. 
Ci tengo a chiarire che non c'è una versione giusta e una sbagliata, ma che ci sono invece modi diversi di vivere uno stesso libro, o semplicemente gusti diversi, oppure ancora ognuno di noi cerca cose diverse in un romanzo. Detto questo, vi potete tranquillamente schierare una volta letta, le emozioni che ci ha dato o non dato un romanzo rimangono comunque le stesse. E noi non ci offendiamo ;)

TITOLO: L'AMORE PIÙ GIUSTO È QUELLO SBAGLIATO

AUTRICE: CHELSEA FINE

GENERE: NEW ADULT

EDITORE: MONDADORI

Finding Fate series ANTEPRIMA SERIE QUI
1. L'amore più giusto è quello sbagliato
2. Perfect kind of trouble
3. Right kind of wrong


Ogni singolo giorno Pixie vorrebbe solo tornare indietro e cambiare il passato. Ma non può. Spera che l'estate trascorsa a lavorare nell'albergo della zia l'aiuti a dimenticare. Ma anche questo sembra impossibile: Levi è lì. Il ragazzo che era stato suo amico, e forse qualcosa in più, fino al momento in cui tutto è cambiato, per sempre.

Levi vorrebbe solo chiedere scusa, ma sa che non basterebbe, in fondo lui è il vero colpevole della tragedia che li ha colpiti. Levi sa che dovrebbe stare lontano da Pixie, sarebbe meglio per tutti e due. Ma ogni sua singola parte desidera toccarla, proteggerla, stringerla forte e baciare via tutto il dolore. Ma Pixie appare così lontana, irraggiungibile. Eppure quegli occhi verdi che Levi incontra ogni giorno gli dicono forte e chiaro che non può vivere senza di lei.













Ho aspettato questo libro per una vita credo, beh almeno due anni da quando vidi per la prima volta una sua presentazione. Pixie & Levi mi hanno attirato fin da subito, questo è sicuro.

Partiamo dall'inizio, Pixie & Levi sono cresciuti assieme, si conoscono fin da bambini e conoscono una i segreti dell'altro. Ma un evento dell'anno prima ha segnato le loro vite cambiandole radicalmente. Da quel giorno nulla è più lo stesso.





Quasi un anno di silenzio, senza cercarsi, senza sapere nulla una dell'altro, e poi un giorno (forse per caso, ma forse no) le loro strade tornano a incrociarsi, e non solo per condividere uno spazio ristretto. Pixie ora ha un fidanzato, Matt, eppure l'elettricità che crepita tra lei e Levi è fortissima. La tensione sessuale quando i due sono nella stessa stanza è altissima.



La curiosità è altrettanto alta: cosa li ha divisi? Perché se da sempre si sono "amati" ora, invece, nemmeno si parlano? E si scoprirà quale dramma ha sconvolto le loro vite, quali cicatrici ha lasciato. Ciò che però non mi aspettavo dopo aver letto i motivi per cui Pixie & Levi si sono persi è che non vi è la stessa motivazione di fondo, certo aver perso una persona così importane per entrambi e in quel modo segna qualunque rapporto (e potremo constatarlo anche per le persone intorno a loro); ma le distanze ci sono perché come sempre ci sono parole non dette, pensieri celati che non si ha il coraggio di esprimere. 

La lettura è filata via veloce e spedita: a ogni pagina doveva seguirne un'altra, e un'altra ancora, e un'ultima (che non era mai l'ultima XD). La storia è avvincente, io non sono riuscita a staccarmene e anche se abbastanza soft come young adult, le poche scene hot sono degne di nota, perché wow! devo dirlo: voglio un Levi in carne & ossa.




La storia mi è piaciuta e l'ho trovato realistica, la scrittura è buona, ma quello che mi è piaciuto di più è stata la caratterizzazione dei personaggi, Pixie in primis. Quella che conosciamo è una ragazza forte, segnata da una vita dura, da una madre che non solo odierete, vorrete proprio vederla schiacciata sotto un caterpillar. Insomma, Pixie nonostante le difficoltà, le ferite (alcune ancora aperte) e il dolore è una che non molla. Sarà lei a far cadere pian piano quel muro che la divide da Levi, e non mi riferisco alla parete che divide le loro stanze (per quello ci penserà lui), ma quel muro di silenzio che ormai circonda le loro vite. Scopriremo i motivi per cui li ritroviamo qui, a Copper Spring, a decidere cosa ne sarà delle loro vite e dei loro sogni. Pixie è una vincente, è sempre lei che affronta le situazioni, che si espone e parla, mette a nudo le proprie emozioni. 

Levi, dal canto suo, è più quello da salvare, se Pixie riesce a salvarsi da sola, a Levi bisogna tendere una mano, e sarà proprio il nostro folletto a farlo vincere in questa lunga battaglia che è la vita. 

Tutto chiaro? Forse no, forse sì ... quello che mi sento di dire alla fine è che vi consiglio decisamente la lettura di questo libro, perché per me è stata molto bella, e posso azzardare che rientra tra i pochi libri che meritano la rilettura dei passi più belli.


















Inizio la recensione dicendo che anche io come Chiara aspettavo da tempo questo libro (anche se non da due anni), ma contrariamente a lei la mia delusione è stata forte. Stiamo parlando di un libro che a mio avviso promette molto ma mantiene poco.

Vi risparmio naturalmente il racconto della storia, in quanto già è stato fatto in maniera esauriente, il problema è proprio qui secondo me, la storia in sé non sarebbe male, ma il racconto risulta lento, lentissimo soprattutto nella prima parte, potrei definirlo di una noia mortale, l'unica cosa che ti frena dal mollarlo è che l'autrice non ti svela subito quale sia la situazione che ha diviso Pixi e Levi, e quindi vai avanti grazie alla curiosità morbosa che ti divora... forse ho esagerato, ma vi assicuro che è stata per me l'unica spinta a continuare. Quale sarà questa cosa terribile che è accaduta e che li ha divisi? Quali saranno i fantasmi del loro passato? Lo sapremo solo leggendo... e quindi si prosegue.

Il libro è a punti di vista alternati, e quindi dovresti in teoria essere coinvolta dai personaggi, avvicinarti a loro, vivere il loro dolore, le loro frustrazioni, la loro passione, insomma io cerco questo in un libro, e invece nulla, il gelo, sembravo un pinguino al polo nord.

Direi una bugia se non ammettessi che alcune scene sono carine, ma nell'insieme risulta superficiale e ordinario. Di quando in quando sparse nella narrazione troviamo delle parti che risultano divertenti o un po' più coinvolgenti, ma anche no, nel senso che sono delle gocce nel mare. 
Il libro manca di azione, il conflitto tra Levi e Pixi, pur partendo da una tragedia effettivamente difficile da superare che quasi sempre divide è auto-inflitto, entrambi portano al loro interno tanto dolore e senso di colpa per la tragedia che ha cambiato le loro vite ma non riescono a condividerlo tra loro a parlarne, c'è un assenza totale di comunicazione tra i due. Il problema grande è che queste sofferenze e questa comunicazione viene negata anche a noi, l'autrice ci racconta ma non ci fa vivere le sofferenze e questa secondo me è la cosa più brutta che possa accadere in un romanzo.
Insomma Pixi e Levi non mi hanno catturato, né tanto meno convinto, non li ho trovati simpatici né antipatici, quanto invece frustranti. Come ho detto ci sono degli sprazzi qua e la, ma assolutamente niente che possa bastare a compensare le mancanze. Ho avuto anche qualche perplessità su alcuni dettagli, ma li avrei volentieri superati se la storia fosse stata più intensa, sono sicuramente delle cose trascurabili, ma vi faccio un esempio.


La Fine ambienta la storia in una piccola cittadina vicino Phoenix (Arizona), Beh io ci sono stata e ricordo zone desertiche là intorno quindi mi son chiesta: ma tutte queste tempeste di pioggia lì ci sono?!? Insomma, potrebbe essere una licenza poetica per avere un maggior romanticismo?!? Se è così do una notiziona alla Fine, non basta una tempesta di pioggia per crearlo. Poi scopro che la Fine vive da quelle parti e penso che magari io sono stata fortunata con il tempo.


Non è corretto fare dei paragoni, ma chi ha mai detto che io sia corretta? Quindi li faccio.
Ho letto questo libro e subito dopo "Mi sono innamorata del mio migliore amico" (RECENSIONE QUI) di Kirsty Moseley, i protagonisti in entrambe le storie sono grandi amici fin dalla più tenera età, ed entrambe le coppie si innamorano, certo poi le storie seguono strade diverse. Beh, signore secondo me due pianeti diversi, due galassie diverse. Quanto ti coinvolgono i personaggi della Moseley tanto ti lasciano indifferenti i personaggi della Fine. E vi assicuro che secondo me considerate le basi di partenza le potenzialità maggiori le avrebbe avute quest'ultimo romanzo.
Insomma, concludendo è un vero peccato perchè "AVREBBE POTUTO ESSERE" ma allo stato attuale non lo è. L'autrice secondo me si è persa qualcosa per strada, più di qualcosa in effetti. 
Quindi alla domanda lo consiglieresti?!?... Risponderei, ci sono tanti libri in giro... perchè proprio questo?!?



4 commenti:

  1. Come hai detto tu Cate, abbiamo letto due libri con lo stesso titolo

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    1. Probabile Chiara, anche se secondo me questa cosa capita molto più spesso di quanto noi pensiamo, per il nostro vissuto? Per il momento che attraversiamo? A me spesso è capitato di iniziare un libro e mollarlo, riprenderlo dopo qualche anno e divorarlo, certo parlo dei classici, ma sui contemporary non credo che la cosa sia differente ;)

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  2. Chiara anch'io voglio un Levi nella mia vita.. L'ho trovato un libro dolcissimo e a tratti emozionanti. io nn avevo aspettative, perche' sinceramente non me lo ricordavo proprio questo libro,ma cmq non mi ha delusa

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