lunedì 26 ottobre 2015

UN AMORE DIABOLICO "The immortal game #1" di ANN AGUIRRE


Buonasera ragazze, oggi la recensione è su un Romantic Horror nel quale avevo riposto forse troppe speranze, che dire scusate se mi son fatta prendere un po' la mano, ma la delusione è stata davvero forte. Buona lettura

TITOLO: UN AMORE DIABOLICO

SERIE
THE IMMORTAL GAME #1

AUTRICE: ANN AGUIRRE


EDITORE: NEWTON COMPTON


GENERE: 
ROMANTIC HORROR


Serie The immortal game
0.5 The girl in the gray sweatshirt
1.   Un amore diabolico 24 Settembre 2015
2.   Public Enemies

TRAMA
La vendetta, si sa, è un piatto che va gustato freddo. E la giovane Edie Kramer ha già sofferto abbastanza nella sua breve vita a causa di tutto quello che ha dovuto affrontare alla Blackbriar Academy: se prima meditava di prendersi una rivincita sui bulli che la tormentano a scuola, ormai è giunta addirittura al punto di volersi togliere la vita. Ma quando anche l’ultima speranza sembra perduta e Edie sta per saltare nel vuoto da un ponte di New York, a salvarla arriva l’affascinante Kian, che le propone in cambio uno strano patto: esaudirà tre suoi desideri, ma lei in futuro dovrà rendergli il favore, facendo tre cose per la misteriosa società per cui lui lavora… Edie otterrà bellezza e successo, riscattandosi agli occhi di tutta la gente che l’ha maltrattata in passato, però dovrà pagare un prezzo davvero molto alto per la sua scelta: Kian infatti è un immortale al soldo di un gruppo di demoni. Eppure Edie non riesce a resistere al suo fascino enigmatico. E ora non sa più di chi può davvero fidarsi, in un mondo popolato di creature diaboliche.








RECENSIONE
CHE DELUSIONEEEEEEEEEEEE... Attendevo questo libro sicura che mi avrebbe stregato, un Paranormal / Young Adult con tratti Horror. Ma stiamo parlando purtroppo di parti horror di serie zeta. Ho veramente faticato a finirlo.
L'inizio è abbastanza classico, ma sicuramente stuzziccante. Il solito patto con il diavolo. Edie non sopportando più gli atti di bullismo dei suoi compagni è arrivata al punto di rottura e decide di farla finita buttandosi da un ponte, ma proprio all'ultimo minuto, il nostro strafighissimo eroe, Kian, giunge per offrirle "il patto". Tre desideri di cui poter usufruire in 5 anni in cambio di altrettanti favori che lei dovrà restituire in seguito.
Non vi sto a dire che lei decide di consumare il suo primo desiderio per un restiling completo con l'intento di potersi vendicare sulle persone che l'hanno torturata in passato.
Ma tutta la rabbia si ferma ai primi capitoli, ora, se io acquisto un libro che promette il racconto di un'adolescente in cerca di vendetta per tutto quello che le è stato fatto, mi aspetto di trovarla arrabbiata e di vedere tutte le sue parti buie create da anni di soprusi e angherie, invece l'autore me la trasforma in una santa, la sua rabbia si scioglie quasi subito come neve al sole, e il suo intento iniziale di vendetta è relegato a dei pensieri sparsi nel libro che la fanno sentire anche in colpa.



Non ci sarebbe stato nulla di male se questa "redenzione" fosse avvenuta a poco a poco. Ma un po' di rabbia l'autore forse avrebbe dovuto mantenerla, anche per dare un carattere al personaggio.
Se un personaggio cerca di uccidersi e poi vede la luce grazie alla vendetta che potrà realizzare non mi piace vederla subito andare in giro alla ricerca di ragioni che possano scusare i suoi aguzzini. Non c'è scusante che regga per quello che le è stato fatto.
Passiamo ai suoi genitori, completamente assenti e presi dalla loro professione sembrano risvegliarsi solo quando notano i cambiamenti fisici di Edie, e lei anche qui tenta di trovare giustificazioni a ciò che è ingiustificabile, ammirevole che cerchi di vedere le cose sotto un'altra luce. 
Insomma il suo scopo è la vendetta, ma di vendetta c'è praticamente nulla. In realtà non agisce mai contro di loro, e anzi, quando capitano loro cose terribili cerca in tutti i modi di essere sicura che tutto ciò non dipenda da lei sentendosi in colpa. Insomma, tutto questo buonismo in un romanzo con premesse ben diverse mi fa venire il diabete. 
Altro mio problema grandissimo con questo libro è il messaggio che trasmette in maniera forte e chiara "con la bellezza si risolve tutto e si ottiene tutto". E' d'obbligo una premessa, io sono ben consapevole che la bellezza è un buon biglietto da visita, e posso comprendere il desiderio di una persona, che per il suo aspetto ha passato una vita atroce, di essere bella. 




Ma è come il tutto viene presentato che non condivido. Appena in Edie avviene la trasformazione come per magia, tutti i suoi problemi spariscono? Sorvoliamo sul fatto che ciò avvenga in un ambiente nuovo, dove lei passa qualche mese per poter far accettare i suoi cambiamenti e dove non conosce nessuno (anche se pure qui avrei qualcosa da ridire). Ma buon Dio, quando torna nella sua scuola dove gli era stato fatto di tutto di più, le stesse persone pur sapendo chi è la accettano subito? Addirittura la cercano?.. certo c'è ancora qualche piccola resistenza da qualche ragazza ma solo per gelosia questa volta. Ora ragazze, seriamente: a tutto c'è un limite. E francamente io questo messaggio non lo voglio accettare. 
Tutti i suoi problemi con la bellezza puff... magicamente svaniscono. Ottiene immediatamente l'amicizia, l'attenzione dei ragazzi (intendo gli stessi che prima l'avevano maltrattata) e l'amore dei suoi genitori. Effettivamente l'autore cerca con uno stentato tentativo di farci credere che lei acquista sicurezza in se stessa e quindi le cose cambiano, ma, signore, non basta dirlo per farlo succedere, insomma immaginate la situazione: io passo una vita da cozza, cambio dall'oggi al domani, diventando una strafiga da paura e in meno di un'ora acquisto anche la sicurezza in me stessa... ma i traumi che mi porto dietro?!? giusto, che scema, ora sono bella... questo risolve tutto... ma vi immaginate?!? Uno non saprebbe neanche da dove cominciare, ha vissuto sempre da cozza... 
Insomma, il tutto è stato affrontato con veramente troppa superficialità e questo sarebbe un libro che potenzialmente potrebbe arrivare in mano a molte adolescenti essendo uno YA. Ora, noi filtriamo alla luce delle esperienze ma una 12/18enne? Non so.
Ma tralasciamo questi aspetti e passiamo ad altro, Edie in realtà viene coinvolta in un gioco tra immortali perché potenzialmente ha un futuro brillante che l'attende, realizzerà grandi cose, quindi si trova a essere una pedina importante ai fini del gioco.
Anche il gioco in sé non mi convince affatto, ha uno scopo assai discutibile così come le allegorie che vengono usate, ma sarei una bugiarda se dicessi di non essere stata spinta a vedere come andava a finire. Il tutto ricorda un po' la situazione degli Dei dell'Olimpo che si dilettano a usare gli uomini per il loro divertimento e per combattere la noia. 
Vogliamo parlare degli elementi raccapriccianti/horror del libro?!? Io stenderei un velo pietoso, ma ve ne faccio un breve accenno.
Entità che appaiono negli specchi per terrorizzarla e farle del male; personaggi che una volta smascherati come nei migliori horror scrocchiano il collo e cambiano voce come posseduti; ma potrei continuare con immagini di questo tipo.
Il ritmo del libro è piuttosto strano e, insieme con la narrazione, si ha la tendenza a deviare la via dalla trama principale per poi tornare in carreggiata, e questo ci fa a tratti calare l'attenzione. 



Sono presenti anche moltissimi concetti abbozzati, soprattutto quando si parla della tecnologia disponibile ai fini del gioco. Apprezzabile che l'Aguirre non abbia utilizzato la scappatoia della magia per spiegare il mondo degli immortali, ma alcuni aspetti tecnologici usati sono illogici o mancano di spiegazione, come ad esempio il gel che spalmano sulle superfici per non far ascoltare le loro conversazioni, che oltre ad essere illogico è una vera stronzata, perché ogni conversazione di Kian e Edie è incriminante.
E il video girato ad Edie?!?.. ne vogliamo parlare?!?... Gira un video così degrante su internet, e una sola persona lo vede?!? Un video di quella brutalità?!? Non so ma l'autrice lo sa che oggi le notizie diventano virali in pochi giorni ed è praticamente impossibile che un video del genere non sia stato visualizzato dal mondo?!? 
Il romanzo è piuttosto noioso. E anche la storia d'amore fa acqua da tutte le parti. Lui si dice interessato a lei da prima ancora del tentato suicidio, e lei rimane folgorata/ossessionata da Kian immediatamente dal loro primo incontro (che scema, ma certo, lui è uno strafigo). Eppure le ragioni profonde per il loro amore/attrazione la Aguirre le avrebbe facilmente potute trovare. La tristezza, il rifiuto, l'isolamento e la tragedia in comune, ma la vicinanza derivante da questi motivi non viene assolutamente trasmessa. Le motivazioni erano lì a portata di mano, ma non erano quelle che ti venivano raccontate. E poi tutto questo amore, io non lo vedo... è molto discutibile... le loro azioni non ti trasmettevano un grande amore. Emozionalmente diciamo che i due ci coinvolgono una quantità pari o molto vicina allo zero. 
Ciliegina sulla torta Edie, la mente eccelsa, superiore, la nerd per eccellenza, così almeno viene sempre descritta, alla fine è alla disperazione perché non sa come salvare il suo amato che si è sacrificato per lei... Ma brutta scema... ti sei scordata che hai ancora un cavolo di desiderio disponibile, io fossi stata Kian le davo una ginocchiata in fronte. Ora scusate lo sfogo, ma o la Aguirre ha pensato che noi fossimo delle decerebrate, o forse non si è sforzata più di tanto.
Concludo anche se potrei continuare all'infinito e capisco di essere diventata fastidiosa e logorroica, NON LO CONSIGLIEREI NEANCHE AL MIO PEGGIOR NEMICO, le due stelle sono solo dovute al fatto che la signora Aguirre sa sicuramente scrivere, ma neanche in italiano pensandoci hahahaha, vabbè diciamo allora che è stato tradotto decentemente... o forse no??? Oddio forse dovevo mettere la monostella.

By Caterina

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