lunedì 4 gennaio 2016

Recensione in anteprima: TE LO DICO SOTTOVOCE "Te lo dico sottovoce series #1" di LUCREZIA SCALI



Questa è la recensione in anteprima del primo libro pubblicato da Lucrezia Scali, già conosciuto in self-publishing, acquistato da Newton Compton che ci ha chiesto di leggere...


TITOLO: TE LO DICO SOTTOVOCE

AUTORE: LUCREZIA SCALI

EDITORE: NEWTON COMPTON

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE




Mia ha trent’anni, un passato che preferisce non ricordare e una famiglia da cui cerca di tenersi alla larga. Meglio stare lontano dalle frecciatine della sorella e da una madre invadente che le organizza appuntamenti al buio… Di notte sogna il principe azzurro, ma la mattina si sveglia accanto a Bubu, un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo morbido. La sua passione sono gli animali e infatti, oltre a gestire una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino, Mia sta per realizzare un progetto a cui tiene moltissimo: restituire il sorriso ai bambini in ospedale attraverso la pet therapy. Il grande amore romantico, però, non sembra proprio voler arrivare nella sua vita. O almeno, così pensa Mia, prima di conoscere Alberto, un medico affascinante, e Diego, un ragazzo sfuggente che si è appena trasferito a Torino dalla Puglia. Cupido sta finalmente per scagliare la sua freccia: riuscirà a colpire la persona giusta per il cuore di Mia?



Dalla trama di questo libro, credevo di ritrovarmi a leggere un chick-lit  ironico sulla Bridget Jones del momento invece andando avanti mi sono resa conto che è la storia di una donna che sì, sogna il principe azzurro ma che è anche la sua storia di riscatto e di rinascita.
Mia è una veterinaria molto conosciuta, gestisce insieme all'amica Fiamma una clinica per quattro zampe, non solo, collabora con la Polizia per salvare i randagi e gli animali sfruttati.
Il sogno nel cassetto di Mia però è un altro, ha un progetto di grandissima importanza e cioè aiutare i bambini malati a guarire attraverso la pet therapy. 
Proprio in occasione della discussione del progetto nell'ospedale cittadino, incontra Alberto, un medico molto affascinante e suadente.
Contemporaneamente un nuovo vicino sembra incarnare l'uomo dei sogni sul quale Mia si trova spesso a fantasticare, Diego, questo è il suo nome, è anche un nuovo agente di polizia arrivato dalla Puglia con il quale si troverà a collaborare per gli amici a quattro zampe.


Fra Diego e Mia non è senz'altro colpo di fulmine, piuttosto lei riconosce subito un grande seduttore e dongiovanni e quindi è un uomo da evitare.
Al contrario di Alberto che è galante, la corteggia ed è l'uomo perfetto che piacerebbe anche alla sua famiglia. Per cui Mia cede ad Alberto...
Mia non ha un buonissimo rapporto con la sua famiglia, si sente una perdente, si sente continuamente giudicata dalla madre, signora dell'alta borghesia torinese e dalla sorella, fotocopia della madre.
Però come sempre, le apparenze ingannano...
Nel frattempo Mia ha iniziato il suo progetto di Pet Therapy con due bambini, Lukas e Martina, gravemente malati e questa nuova impresa le dà grandi soddisfazioni e sicurezza...
STOP SPOILER, non voglio raccontare altro per non rovinarvi il gusto di leggere il libro ma ora veniamo a ciò che mi è piaciuto e cosa non ho gradito.
Mi piace Mia, è una ragazza in gamba che imparerete ad apprezzare tantissimo, scoprendo mano a mano cosa le è capitato. E' una donna che sa quello che vuole, sembra fragile ma in realtà è stata in grado di raccogliere i pezzi della sua vita e rimetterli insieme. Ha un progetto nobile e ama molto gli animali. Mi piace la storia di questa donna e Lucrezia Scali è stata brava sicuramente a farci capire ogni sfumatura di Mia, la scrittura è scorrevole e ci riserva un bel po' di sorprese e colpi di scena. 



La storia è incentrata molto sull'importanza del progetto di Mia per attuare la Pet Therapy nei reparti pediatrici degli ospedali che ritengo impresa nobilissima, ma mi è mancato qualcosa .... 
Cosa? Il romanticismo, quello che ti strappa il cuore, i dialoghi fra i protagonisti maschili e Mia sono frettolosi come le scene d'amore. Due scene di passione ma piuttosto light che sicuramente verranno apprezzate da chi legge romance classico ma io mi aspettavo di più. Capisco che non è facile, ma ho percepito, non difficoltà ma disagio da parte dell'autrice, un cenno frettoloso.... ma io volevo che il mio cuore palpitasse e invece? Niente da fare, sarà per la prossima volta, questa è una prima volta per Lucrezia, quindi sicuramente migliorerà... TE LO DICO SOTTOVOCE....Osaaaaa puoi farlo, hai un fuoco dentro, lascialo uscire (per questo mezza stella in  meno)!
Naturalmente questo è un mio giudizio personale, da lettrice compulsiva.
Lo consiglio? Sì perché no ... ma non a chi è abituata a leggere romanzi trita budella con passioni travolgenti...







  







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