mercoledì 25 maggio 2016

IL CATTIVO RAGAZZO CHE VOGLIO di GIULIA BESA


Salve Readers, la RECENSIONE di oggi è IN ANTEPRIMA. E' un young adult autoconclusivo tutto made in Italy.
Il romanzo di oggi è stato letto per noi da Mariam, andiamo a scoprire cosa ne pensa.

TITOLO: IL CATTIVO RAGAZZO CHE VOGLIO

AUTORE: GIULIA BESA

GENERE: YOUNG ADULT

EDITORE: GIUNTI



DATA D'USCITA: 25 MAGGIO 2016

Chiara, ultimo anno di liceo a Roma, è la classica brava ragazza. La sua migliore amica lotta da anni per trascinarla in discoteca e farla divertire, ma invano. Il fidanzamento con Tommaso, un ragazzo più grande di lei, si è chiuso nel peggiore dei modi: al momento in cui si sono trovati insieme e nella giusta circostanza, Chiara non è riuscita a fare l'amore perché le è mancata la sicurezza. E lui, dopo averla invitata al Circo Massimo in una bella serata di vento, la molla, umiliandola davanti agli amici. Pochi giorni dopo Chiara conosce Cesare e non può non notarlo: alto, fisico atletico e muscoloso, capelli neri che lambiscono il viso dalla carnagione chiara; e gli occhi, due opali nere, al fondo delle quali si nasconde sempre un velo di malinconia. Ma Cesare è pericoloso quanto fascinoso: schivo, volubile, ha tatuato sul petto un intrico di rovi, simbolo evidente della sua chiusura agli affetti. Chiara è attratta, ma cerca in tutti i modi di starne alla larga. Anche Cesare, che nasconde ferite antiche e profonde, vorrebbe stare lontano da Chiara, ma l'attrazione reciproca è forte. Comincia così un'intensa e combattuta storia d'amore, sullo sfondo di una bellissima Roma, affascinante quanto i giovani protagonisti.






Non so proprio come iniziare questa recensione. Mi ritrovo senza parole e non in senso positivo.
Se avessi dovuto scrivere io la trama di questo romanzo, sarebbe stata: Il cattivo ragazzo che voglio narra la storia di Chiara, una diciottenne che non vede l’ora di perdere la sua verginità. Si reputa una brava ragazza e si innamora perdutamente del “cattivo ragazzo”, Cesare.


Un cliché dopo l’altro.
Già in partenza non è che il libro mi abbia conquistata, eppure speravo lo facesse, che ci fosse qualche svolta, un colpo di scena... e invece niente.
Il cattivo ragazzo che voglio inizia con i drammi della protagonista, Chiara. Vi starete domandando il motivo: ha rifiutato il suo ragazzo, Tommaso, un attimo prima che consumassero nei sedili posteriori di un’auto. Tuttavia dopo si chiede se ha fatto la scelta giusta. Ma davvero?!
E anche qui, sbuffavo un rigo dopo l’altro.
Come appunto la trama del libro racconta, successivamente Chiara si ritrova al Circo Massimo, il luogo dell’appuntamento con Tommaso dove la molla, davanti ai suoi amici.
Entra poi in ballo Alessandra, la migliore amica di Chiara, che, vendicativa, fa uno scherzo di cattivo gusto a Tommaso. Che, in un certo senso, porta Chiara a incontrare il cavaliere dall’armatura d’acciaio: Cesare. Il cattivo ragazzo, il ragazzo più ambiato della scuola.


E Chiara perde la testa. Per lei non esiste nessun altro che Cesare.
Ma ragazze, LA STORIA D’AMORE DOV’E’? A malapena si intravede.
Per il 70% del libro leggevo dei drammi di questa povera ragazza che non vede l’ora di perdere la sua verginità, e dei luoghi e situazioni comuni che si susseguivano.
Chiara, che si reputa tanto una brava ragazza, altro non è che una ragazzina che non sa chi scegliere. Perché, in una serata in discoteca con la sua migliore amica, incontra un suo compagno di vecchia data. E ne è immediatamente infatuata. Luca sarà presente per gran parte del libro e sinceramente sono rimasta dispiaciuta della sua dipartita alla fine. Ma è proprio in quel momento che Chiara si fa coraggio e dimostra di avere la sua età. Niente più pensieri drammatici o confusi (che abbiamo letto per tutto il libro!!).


Poche cose ho apprezzato di questo romanzo. Mi è piaciuto l’inizio di ogni capitolo, perché era preceduto da una domanda con risposta. Avete presente il social network Ask.fm? Così:
Domanda su ask.fm: A che età hai fatto sesso la prima volta?
Risposta: C’è la domanda di riserva?

L’ultimo 30% è stato più sopportabile. La storia tra Chiara e Cesare inizia ad aver uno senso nel romanzo, ma non vorrei etichettarla con “storia d’amore”, perché di amore ce n'è ben poco. Il tempo che i protagonisti hanno trascorso insieme non è neppure sufficiente per instaurare un legame.
Il libro ad un certo punto mi sembrava più concentrato su Alessandra e Chiara, due migliori amiche che si sostengono e si danno conforto in ogni circostanza. Perfino negli eventi più clamorosi.
Probabilmente gli ultimi due capitoli sono stati i più belli. Per la prima volta ho capito Cesare, che per gran parte del libro viene solo menzionato. Conosciamo il  “cattivo ragazzo” e cosa lo turba.
Il modo di scrivere di Giulia Besa mi è piaciuto molto, semplice e molto curata nei dettagli. E' stata in grado di descrivere Roma e i suoi meravigliosi luoghi. Ma la storia... Piena di cliché, scene viste e riviste e per questo il libro mi ha deluso. Non ho letto gli altri lavori dell’autrice, ma vorrei farlo solo per ricredermi.
Detto questo, non credo consiglierei questo libro. Piuttosto direi: c’è di meglio. Non mi sono emozionata, non ho provato le farfalle allo stomaco come quando un romanzo mi toglie il fiato. E se il cattivo ragazzo che voglio non è stato in grado di farlo... sicuramente non è tra le migliori letture. Direi tra le peggio.




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