martedì 17 maggio 2016

VOLEVO TANTO CHE FOSSI TU di MEGAN MAXWELL


Salve readers, la recensione di oggi è su un libro di recentissima uscita, l'ultimo in casa Maxwell. Lo ha letto per noi Martina, andiamo subito a scoprire cosa ne pensa.





TITOLO:  VOLEVO TANTO CHE FOSSI TU

AUTRICE:  MEGAN MAXWELL

GENERE:  CONTEMPORARY ROMANCE

EDITORE: TRE60

DATA DI USCITA: 12 MAGGIO 2016

In sella alla sua Honda CBF 600, Marta Rodriguez riesce a ritrovare l’entusiasmo e la voglia di divertirsi, sebbene abbia avuto un passato tutt’altro che facile e si sia ritrovata a crescere una figlia completamente da sola. Nel traffico di Madrid, infatti, deve destreggiarsi per riuscire a raggiungere in orario Lola Herrera, l’atelier dove confeziona splendidi abiti da flamenco. Ma, proprio quando ogni cosa sembra andare per il verso giusto e Marta pare aver trovato un nuovo equilibrio, tutto viene messo in discussione dall’incontro con Philip Martinez, un uomo d’affari arrivato dall’Inghilterra. Philip è biondo, distaccato ed incredibilmente elegante: l’esatto opposto del tipo di uomo da cui Marta si sente attratta. Ma gli basterà un sorriso per fare breccia nel suo cuore. Se soltanto non fosse il figlio del suo cliente più importante...



Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Megan Maxell, una storia trita e ritrita, letta talmente tante volte che ancora mi chiedo se non si può passare oltre. Questo libro parla di un uomo e di una donna completamente opposti sia per carattere che per ceto sociale che però trovano “qualcosa” che li unisce. Vediamo se indovinate cosa. 
Marta ha trentadue anni, ha le stesse caratteristiche delle precedenti protagoniste che ho letto nei romanzi dell’autrice. Carattere forte, un temperamento focoso, che alla lunga rasenta come sempre il volgare. Mi piacciono le donne determinate, non eccessive però. Marta indubbiamente è una donna che avendo già una figlia adolescente ha sviluppato con il tempo una forza che le fa onore, ma ai miei occhi, o meglio da come viene descritta, appare esagerata. 
Lavora per un famoso atelier di Madrid dove vengono prodotti abiti di flamenco. E’ una ragazza solare, ha amici che la sostengono e non la lasciano mai sola, questo le dà molta forza, anche se è sicura di farcela ugualmente da sola, la loro vicinanza la rassicura.



Dopo la fine della relazione con il suo ex, Marta non ne vuole sapere di imbarcarsi in altre storie, non vuole tornare a innamorarsi per poi rimanere delusa. Ma la sua amica Patricia le fa capire che chiodo scaccia chiodo e che anche se non sarà amore può essere uno svago a cui lei non deve assolutamente rinunciare. Ed è qui che entra in gioco il nostro protagonista, Philip, un inglese dal sangue blu visto che è un duca. Lui è il figlio di un cliente del suo capo Lola, un uomo che non rispecchia in nessun modo le caratteristiche che Marta cerca. Ma visto che se lo ritrova spesso tra i piedi decide che potrebbe essere il chiodo che sta cercando. In fondo al conte non manca niente, bello è bello, ha un notevole fisico e anche se per lei è un biondo slavato non può non constatare che ne è attratta. Si ripromettono entrambi che è solo sesso, che sono solo amici, che Marta non ha e non vuole un uomo. Ma nonostante tutte le convinzioni, o meglio nonostante tutti i buoni propositi che Marta si impone le cose non vanno esattamente come vorrebbe. 


Nei romanzi della Maxwell ho trovato sempre molte canzoni che dovrebbero, almeno in teoria, essere in armonia con la storia. Ma alla lunga risultano noiose. Appesantiscono il libro, non è possibile che per ogni scena debba esserci collegata una canzone, non è possibile che per ogni sentimento che provano i personaggi ci sia una canzone che rappresenti quel momento. Ho fatto fatica ad andare avanti.
La storia non ha niente di entusiasmante, risulta prevedibile e piatta. E’ priva di dialoghi soddisfacenti. I protagonisti non mi hanno destato alcun interesse, non ho sentito i loro sentimenti. Marta con la quale avrei dovuto entrare in empatia non mi ha appassionato, l’ho trovata pesante.
Philip viene descritto come un play boy, ma le caratteristiche non le ho riscontrate, è si un bel uomo con ex bellissime e perfette ma assolutamente non donnaiolo. Anche lui non mi ha trasmesso niente sia per i dialoghi piatti che per la storia con Marta.
I personaggi che fanno da contorno gli ho trovati anonimi, anche le battutine che dovevano avere un effetto ironico mi sono sembrate mediocri. 
Se cercate una storia con uno spessore, un libro che vi appassioni, questo non è per voi. Al contrario se volete un romanzo leggero senza dover prestare troppa attenzione ai particolari e alla storia allora ve lo consiglio. 



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