giovedì 29 settembre 2016

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: IL MAESTRO DEL GIOCO di PORTIA DA COSTA


Lei è una scrittrice molto famosa per il genere erotico di cui scrive da una vita, ed il suo nome è Portia Da Costa.
Newton già ce l'ha fatta conoscere con la serie La promessa.
Ora è tornata con un libro autoconclusivo. Sarà riuscita a conquistare la nostra blogger? Non ci resta che scoprirlo leggendo al recensione.


TITOLO: IL MAESTRO DEL GIOCO

AUTRICE: PORTIA DA COSTA

EDITORE: NEWTON COMPTON

GENERE: EROTIC ROMANCE

USCITA: 29 SETTEMBRE 2016



Jess Lockhart è arrivata a ventinove anni ancora illibata, ma ciò non significa che non sia interessata agli uomini. Anzi, è proprio l’opposto: sogna di trovare l’uomo perfetto che possa soddisfare ogni suo desiderio. 
Il nuovo capo, l’affascinante miliardario Ellis McKenna, sembrerebbe essere quello giusto. È anche chiaro che entrambi sono fisicamente attratti l’una dall’altro. Tuttavia, un tragico passato ha segnato Ellis, che si è ripromesso di non avere più relazioni sentimentali serie e durature. E Jess, dopo aver permesso a Ellis di sedurla e aver preso un posto speciale nel suo cuore e nel suo letto, saprà convincerlo a lasciarsi andare all’amore? 






La lettura di questo libro mi ha portato a pormi la domanda del secolo: quante donne, sposate non sognano e si immaginano ancora l’uomo ideale, quello giusto, almeno fisicamente? Ovviamente per come la penso io siamo in molte a fantasticare sull'uomo perfetto, quello che puntualmente alimenta le nostre fantasie. La lettura di libri erotici e romance aumenta ancora di più l’immaginazione di una donna. Sicuramente la mia. Perché per quanto ci si possa ritenere soddisfatte della persona che abbiamo accanto, la fantasia sull'uomo perfetto sarà sempre li, dentro di noi. 






Anche Jess, protagonista del Il maestro del gioco di Portia De Costa ha questa fantasia, anzi oserei dire che vive di questa fantasia. Ha ventinove anni ed è in attesa dell’uomo giusto per perdere la sua verginità. Pare proprio che nessuno sia ancora stato in grado di accedere al trono, quindi, la nostra Jess passa praticamente la giornata a fantasticare su questo fantomatico uomo. 
Ovviamente lui deve avere le caratteristiche giuste. In realtà Jess non sogna un uomo in particolare, ma di sicuro deve essere all'altezza delle sue aspettative, deve sapere come prenderla, come farla sua. 
Cupido ha deciso di scagliare la sua freccia su Ellis e, devo ammettere che la ragazza è fortunata, tanta attesa è stata premiata. Bello, affascinante, sexy e niente poco di meno che il nuovo capo. Eh già, mi verrebbe da dire quella gran culo di Cenerentola. 


Si parte subito in quarta, pochi preamboli e corteggiamento, l’attrazione tra loro è evidente, Ellis è ammaliato dalla bellezza di Jess, così solare, e così lontana dalle donne di cui è solitamente attratto. In lei c’è qualcosa che lo attira come una calamita e intuisce che nasconde qualcosa. La veggenza deve essere una dote innata in lui perché con pochi sguardi e poche parole si avvicina molto alla verità.
Quando Jess gli confida la sua verginità lui infatti non ne rimane stupido più di tanto e, anche se sa che non è lui l’uomo di cui lei ha bisogno, la persona giusta, non vuole mollare. Anche Jess è cosciente che tra loro non potrà funzionare, insomma lui è il suo capo, lei non potrà mai essere alla sua altezza. Ma l’attrazione è forte e Jess vuole che sia lui il suo primo uomo. Quello che Jess non si aspetta è il patto che Ellis le propone. Lui ha un passato di dolore che non gli permette di essere libero come vorrebbe, ha subito una perdita troppo importante che non gli permette di avere una storia. Non vuole avere una storia. Le sue “relazioni” non durano che qualche settimana ed è il massimo che si potrà mai concedere.
Jess è talmente affascinata da lui che pur di averlo accetta tutto, permetterà ad Ellis di diventare il suo maestro nel gioco della seduzione, permetterà a questo uomo di iniziarla al sesso. 


Vorrei potervi dire che il libro merita, che pur con una sinossi che già dice tutto la storia vi coinvolgerà, ma per me non è stato cosi. Non sono riuscita ad appassionarmi, è scontata e banale fino all'inverosimile.
I protagonisti non mi hanno suscitato nessun interesse, non ho sentito quella bramosia che dovrebbe caratterizzare la loro attrazione, ho dato la colpa a parole assurde che rendevano i loro dialoghi quasi divertenti. Parole come "incantevole" e "caritatevole" mi stanno bene su un libro di Jane Austen ma qui no.
Non posso leggere di un uomo che dovrebbe farmi sentire il fuoco dentro quanto incantevole e delizioso sia fare sesso con lei e tanto meno posso leggere di quanto caritatevole la trovi. Mi cala la libido. Mi cala l’interesse. Avrei voluto che il Dio del sesso come gli piace essere chiamato fosse venuto fuori.
Insomma, come avrete intuito non consiglio la lettura di questo libro. 




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