lunedì 17 luglio 2017

SOFFOCAMI - DISTRUGGIMI - UCCIDIMI - PER ADDESTRARTI - PER COMBATTERTI "Blood Bonds series" di CHIARA CILLI



André Lamaze. Capitolo II.

Data d'uscita: 07 AGOSTO 2017


Titolo: PER COMBATTERTI

Serie: Blood Bonds #5
Autrice: Chiara Cilli
Editore: Self Publishing
Genere: Dark Contemporary Romance

Serie Blood Bonds:
   ♦ Aleksandra & Henry 
1. Soffocami RECENSIONE 01/06/2015
2. Distruggimi RECENSIONE 07/12/2015
3. Uccidimi RECENSIONE 01/08/2016
   ♦  NadyiaAndré 
4. Per Addestrarti 26/02/2017
5. Per combatterti 07/08/2017
6. Per sconfiggerti
   ♦  ??? & Armand 
7. Non toccarmi
8. Non fidarti di me
9. Non tradirmi
   ♦  Neela Šarapova 
10. Il campione del re
   ♦  Aleksej Bower 
11. Lunga vita al re



Nella mia mente sento ancora il riverbero delle frustate.
Ogni giorno i segni sulla mia pelle mi ricordano quello che lui mi ha fatto.
Ho dovuto lasciarla, o saremmo morti.
Credevo sarebbe tornato per portarmi via. Ma non l’ha fatto.
Ora devo concentrarmi sul mio scopo.
Ora appartengo alla Regina.
È arrivato il momento di punire coloro che mi hanno fatto del male.
Il momento di affrontare il mio primo incarico è arrivato.
Non importa se mi ritroverò Nadyia tra i piedi.
Ma non sarò mai in grado di uccidere colui che ho amato.
Avrò la mia vendetta.

ESTRATTO

«Davanti a me», mi ordinò.Il respiro irregolare, obbedii. Mi inginocchiai sulla gamba destra, le mani aperte sulle cosce e il capo chino.«Come sta la tua schiena?» mi domandò, sagace.Il mio battito cardiaco era così elevato da esplodermi nelle orecchie. «Sta guarendo», risposi in un soffio.«Sei consapevole di essere ancora in vita per il semplice fatto che io lo voglio?» La sua voce era avvolgente come la stretta mortale di un boa.Mi occorse tutta la mia forza di volontà per non far vacillare la mia. «Sì, maestà».«E perché lo voglio?»Avrei potuto tacere.Avrei potuto tenere gli occhi bassi.Avrei potuto.Avrei dovuto.«Perché crede che io sia sua», mormorai.Con uno scatto felino la donna si tirò su a sedere sul bordo del sofà, le gambe divaricate in piena mostra grazie ai due profondissimi spacchi laterali, le mani arpionate alle ginocchia.«Che cosa hai detto?» sibilò in un sussurro che mi fece rizzare i capelli dietro la nuca.«Non lo sono», dissi cercando di dissimulare la paura che mi serpeggiava dentro. «Non lo sono mai stata. Io appartengo a lui».In un nanosecondo Neela afferrò una delle stole, me la legò attorno al collo e diede uno strattone brutale. Persi l’equilibrio e il pavimento mi venne incontro, ma vi piantai una mano per sostenermi mentre infilavo le dita dell’altra tra la gola e la stoffa per impedirle di soffocarmi.Tenendo le estremità della sciarpa con una mano sola, la Regina mi ghermì per il mento, il viso troppo vicino al mio. «E dov’è lui adesso, huh?» ringhiò, l’alito che puzzava di alcol e Dio solo sa cos’altro. Mi storse la testa da un lato per premere le labbra sul mio orecchio. «Se n’è andato».Non celai una smorfia di repulsione. «Per salvarmi», ansai.Lei tirò la stola ancora di più, le unghie che mi affondavano nelle guance. «Non sei salva, e lui lo sa». Rimase con la bocca sospesa sulla mia. «Sei nel mio parco giochi e potrei gustarmi la tua morte con calma, in privato». I suoi occhi verde smeraldo erano un sortilegio che penetrava in me per sottrare la mia determinazione, il mio coraggio, la mia anima. «Solo io, te e le tue grida».«Non griderò», boccheggiai a denti snudati.«Oh, lo farai», ghignò conficcandomi l’unghia appuntita dell’indice nel labbro superiore. «Così come ha fatto il tuo amato quando si è sottomesso a me». Mi lasciò andare la faccia, tornando a sedersi dritta e osservandomi dall’alto in basso come fossi stata una nullità. «E ora sarai tu a sottometterti e a giurarmi fedeltà assoluta».Respirando selvaggiamente, sostenni il suo sguardo con tutta la decisione di cui fui in grado. «No. Può uccidere me. Può uccidere lui. Può ucciderci entrambi. Ma il nostro amore non morirà mai».Un lento e mefistofelico sorriso le incurvò le labbra, mentre si sporgeva nuovamente verso di me e mi piantava un dito sotto il mento, affinché levassi il volto verso di lei. «E se fosse uno di voi due a stroncarlo?»Il mio cuore non mancò uno, ma ben due battiti. Un brivido possente mi percorse, mozzandomi il fiato. «Non avverrà mai».Perché mai avrei lasciato che questo mostro vincesse.Languidamente, lei mi sfilò la stola dal collo e si abbandonò contro lo schienale del divano. Mi guardò con l’aria di chi sa di avere in mano le carte vincenti. «Lo scopriremo».
* Il testo non è ancora stato soggetto a editing e potrebbe subire delle modifiche.
Titolo: SOFFOCAMI   RECENSIONE

Serie: Blood Bonds #1
Autrice: Chiara Cilli
Editore: Self Publishing
Genere: Dark Contemporary Romance

Avevo tutto ciò che ho sempre sognato.

Non ho mai avuto la vita che sognavo.

Avevo lavorato sodo per arrivare dov'ero.

Violenza, soprusi e crudeltà mi avevano segnato per dieci anni.

Ero pronta a portare l'azienda di famiglia ai vertici del successo.

Ero pronto a saziare la mia vendetta contro chi aveva abusato di me per lungo tempo.

Poi mi hanno rapita.

Così ho preso la figlia di Nikolayev.

Ora devo sopravvivere a un uomo che mi consuma l'anima.

Non importa quanto lotterà, non ha scampo.

Non posso lasciare che mi soffochi con la sua presenza letale.

Perché la ucciderò.


 
Titolo: DISTRUGGIMI   RECENSIONE

Serie: Blood Bonds #2
Autrice: Chiara Cilli
Editore: Self Publishing
Genere: Dark Contemporary Romance



Credevo di essere sopravvissuta all'orrore. Mi sbagliavo.
Credeva di potermi sfuggire. Ma non ha scampo da me.
Non riesco a liberarmi di lui.
Non le permetterò di cacciarmi dalla sua mente.
È nella mia testa, nel mio sangue, nelle mie ossa.
È un mostro che vuole impossessarsi della mia anima e farla a brandelli.
Henri Lamaze è l'incubo di morte da cui non sarò mai in grado di svegliarmi.
Aleksandra Nikolayev è l'ultimo demone che devo sconfiggere.
Questa volta non riuscirò a contrastare il suo veleno.
Questa volta sarò io a non sopravvivere a lei.
È finita.
E non posso accettarlo.


Titolo: UCCIDIMI   RECENSIONE

Serie: Blood Bonds #3
Autrice: Chiara Cilli
Editore: Self Publishing
Genere: Dark Contemporary Romance


Non avrei mai immaginato che la mia vita sarebbe finita così.

Non avrei mai creduto che la mia vita sarebbe dipesa dalla sua.

Ero pronta a morire per mano dell'uomo che mi aveva distrutto.

Ero pronto a uccidere la donna che si era presa tutto me stesso.

Ma la mia sofferenza non è ancora terminata. 

Ma me l'hanno portata via.

Sta venendo a riprendermi, lo sento.

Me la riprenderò, a qualsiasi costo.

E questa volta non potrò fermarlo.

E questa volta non fallirò.
A meno che non sia io a ucciderlo.



Titolo: PER ADDESTRARTI

Serie: Blood Bonds #4
Autrice: Chiara Cilli
Editore: Self Publishing
Genere: Dark Contemporary Romance


Credevo di sapere chi fossi. Cosa fossi.
Credevo di non avere più scampo, che la mia resistenza fosse ormai giunta al termine.
Poi ho sentito la sua voce pronunciare il mio nome.
Poi i suoi occhi hanno risposto al richiamo dei miei.
Non ha paura di me. Si avvicina. Mi parla. Mi tocca come se le appartenessi. È folle.
Lui è l’unica chance che ho per restare viva. Devo far sì che gli importi di me. Che sia lui ad avvicinarsi.
Ma non riesco a starle lontano.
Ma gli basta sfiorarmi perché perda di vista l’obiettivo.
L’arrivo della Regina è vicino.
Dovrò scegliere.
La sottomissione.
O la lama di André Lamaze.
Qualunque sia la sua decisione, finalmente dirò addio alla mia piccola rossa.

ESTRATTO
«Allora dove stiamo andando?» volli sapere.
In palestra, per brutalizzarmi davanti alle altre ragazze? Per usarmi come monito?
André si bloccò di soprassalto e si voltò per assalirmi. «Devi per forza parlarmi, vero?»
Senza riflettere, feci per replicare con lo stesso tono, ma ritrovarmi la sua faccia a una spanna dalla mia mi mozzò le parole in gola.
«Era una cazzo di domanda retorica», ringhiò, gli occhi che sputavano fiamme.
Il mio respiro era così furente che probabilmente anch'io avrei soffiato fuoco dalle narici, se avessi potuto.
«Scusa», mormorai con palese ostilità.
Il suo sguardo analizzò minuziosamente ogni centimetro del mio viso. «Se ti tagliassi la lingua avrei un problema in meno», borbottò.
Avvampai per la rabbia. «Prov…»
Di scatto la sua mano si serrò sulla mia mascella, chiudendomi la bocca con uno schiocco doloroso. Con il pollice premette così forte sulle mie labbra da farmi male.
«Devi stare zitta», scandì con voce pericolosamente bassa.
Assentii con un gemito soffocato, il panico che navigava a vele spiegate in me e mi ghiacciava dall'interno.

Appena André mollò la presa, la collera, nascostasi in un angolo nel momento in cui lui mi aveva toccato, tornò a manifestarsi con prepotenza sul mio volto. Un luccichio predatorio balenò nei suoi occhi, ed ebbi l’impressione che l’aria tra di noi fosse carica di elettricità.
Una tensione che mi accapponava la pelle.
Una tensione che mi attirava inesorabilmente verso di lui.
Gli guardai le labbra. Erano pallide come la sua carnagione, leggermente dischiuse.
Un invito.
Una trappola.
La mia rovina.
Mi resi conto di essermi sporta verso di esse solo quando André girò di colpo sui tacchi e riprese a marciare lungo il corridoio. Rimasi dov’ero, le palpebre che sbattevano convulsamente, il cuore un piccolo martello pneumatico nel petto.
«Ti dispiacerebbe seguirmi?» sbraitò lui, la voce che rimbombava tra le pareti. «O devo fracassarti le ginocchia e trascinarti in palestra per i capelli?»
Mi riscossi con una scrollata di spalle e accennai una corsetta per raggiungerlo. Tampinandolo, replicai: «Se mi rompessi le ginocchia, a quel punto sarei veramente inutile». E sarei stata eliminata in un battito di ciglia.
«Vedo che hai afferrato».
Un brivido di paura mi investì.
Arrivammo in prossimità della porta a doppio battente che conduceva alla palestra e André tese una mano verso una delle due grosse maniglie dalla forma gotica.
Mi frapposi tra lui e l’uscio con piglio quasi guerrigliero. «Non ti libererai così facilmente di me».
Il suo sguardo.
Oh mio Dio.
Divenne puro, letale ghiaccio. Ne percepii la potenza scorrermi sulla pelle come una lama desiderosa di incidere, sporcarsi di rosso. Come un’entità maligna che mi permeava pian piano per risucchiarmi.
Ora fu lui ad osservarmi la bocca, in un modo che mi tolse il fiato. Poi mi si avvicinò. Si chinò fino a sfiorarmi la punta del naso con la sua, e il suo respiro si fuse con il mio.
«Suona come una minaccia, Nadyia», mormorò.
Non c’era nulla di sensuale nel suo tono affilato, tuttavia ne fui così sedotta che sollevai impercettibilmente il viso per lambirgli il labbro inferiore con il mio. Prima che accadesse, però, André raddrizzò la testa quel tanto che bastò affinché la mia bocca scivolasse sul suo mento.
Sibilò.
Pervasa da una brama pericolosa, feci per tirare fuori la lingua e scoprire il suo sapore, ma lui fu lesto nel ghermirmi per la gola e staccarmi da sé. Boccheggiai per lo spavento, per poi accorgermi che la sua morsa non era tale da impedirmi di respirare.
Che la sua fronte era sulla mia.
Sconvolta, fissai le sue palpebre strizzate, i tratti del volto contratti in una smorfia sofferente e rabbiosa. Quando riaprì gli occhi, ebbi la sensazione di morire, tanto erano penetranti.
«Non… farlo mai più», disse, minaccioso.
Non risposi subito. Allora lui serrò le dita, facendomi ansare. «No», promisi in un soffio.
Lasciò ricadere la mano lungo il fianco.
Ma nessuno dei due si mosse.
Tenni lo sguardo fisso davanti a me, sul lembo di petto che lo scollo a V della sua maglia lasciava scoperto. Il suo odore mascolino mi riempì le narici, scombussolandomi ancora di più. Il suo respiro pesante mi smuoveva i capelli in cima alla testa, inviandomi brividi lungo la spina dorsale.
Improvvisamente, non volli più stargli così vicino.
Era troppo.
Dovevo spostarmi.
Allontanarmi.
Non lo feci.
* Il testo non è ancora stato soggetto a editing e potrebbe subire delle modifiche.


*** ATTENZIONE ***
Dark Contemporary Romance
Questi romanzi contengono situazioni inquietanti, scene violente, linguaggio forte e rapporti sessuali di dubbio consenso o non consensuali. Non adatti a persone sensibili al dolore e alla schiavitù.

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  Recensioni (Clicca sull'immagine per leggere la recensione corrispondente):


Trailer della serie completa:

6 commenti:

  1. Bellissimo. Era un po' che non trovavo una lettura così emozionante...

    SOFFOCAMI è un libro che vi toglierà il respiro

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  2. Sono d'accordo con Kiara. E' super emozionante e toglie davvero il fiato!!! ^_^

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  3. Non ho parole....strepitoso...bellissimo...scrittura sensazionale...Grande Chiara Cilli. Attendo al più presto il seguito...

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  4. Elisabetta aggiornato... Save the date #Dicembre2015

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