martedì 28 febbraio 2017

RECENSIONE: LA RAGAZZA CHE AMAVA LA PIOGGIA "Burying Water #2" di K.A. TUCKER


Uscito da pochi giorni, il secondo autoconclusivo della Serie Burying Water di K.A. Tucker! Si tratta di una serie di autoconclusivi (ANTEPRIMA SERIE QUI). Nel precedente avevamo incontrato Jesse e Alexandra e abbiamo conosciuto Luke, il migliore amico di Jesse. Luke è nipote di un ricettatore di origini russe di auto rubate e Clara è un'infiltrata dell'FBI che vorrebbe indagare su quel mondo sommerso... Quello che però sembrava finzione la travolgerà... Andiamo a scoprire cosa ne pensa Barbara che lo ha letto per noi...



TITOLO: LA RAGAZZA CHE AMAVA LA PIOGGIA

SERIE: BURYING WATER #2

AUTORE: K.A. TUCKER

EDITORE: NEWTON COMPTON

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

DATA D'USCITA: 27 FEBBRAIO 2017

Serie Burying Water:
1. 99 Giorni ♦ Alex & Jesse   RECENSIONE 15/02/2016
2. La ragazza che amava la pioggia ♦ Clara & Luke  27/02/2017
3. Chasing River ♦ Amber & River ♦ 
4. Surviving Ice ♦ Ivy & Sebastian ♦ 



Luke Boone non sa esattamente di cosa si occupi suo zio Rust, ma è deciso a entrare nello stesso giro: le auto, i soldi, le donne. E sembra che il suo desiderio si stia finalmente realizzando. Quando Rust gli consegna le chiavi del garage, c'è un secondo mazzo che apre la porta a tonnellate di denaro e opportunità. Pur non essendo esattamente legale, Luke non è mai stato tipo da preoccuparsi di quel genere di cose. Specialmente se vuol dire trovarsi al volante di una Porsche 911 e nel radar di una meravigliosa socialite di nome Rain.
Clara Bertelli è una ragazza in carriera: a soli ventisei anni è uno dei migliori agenti sotto copertura della polizia di Washington, e le hanno appena affidato un caso che potrebbe far schizzare la sua carriera e incastrare una delle più famigerate bande di ladri d'auto della costa occidentale. Ma per farlo avrà bisogno di calarsi molto a fondo nel personaggio di Rain Martines. Il suo obiettivo? Il nipote ventiquattrenne di un pezzo grosso, pronto a seguire le orme di suo zio.
Clara scivola sempre più in profondità nella vita lussuosa di Rain, e sempre di più tra le braccia del suo bellissimo e affascinante obiettivo, e il confine tra giusto e sbagliato inizia a farsi confuso. Sarà capace di lasciarsi tutto alle spalle? E lo vorrà davvero?



Dopo aver letto 99 Giorni (RECENSIONE QUI) ero rimasta giorni con la testa fra le nuvole. La storia mi aveva talmente coinvolto che a ogni amica che mi chiedeva consiglio su una lettura, il primo pensiero andava alla storia tormentata di Jesse e Alexandra. Pertanto l'uscita del secondo libro della serie mi ha portato ad avere molte aspettative.
Ma mentre nel primo la storia d'amore era il principale ingrediente che focalizzava tutta la mia attenzione, in questo secondo libro la parte romance appare un po' carente.
Ma andiamo per ordine.


Il protagonista principale di questa nuova storia è Luke Boone, migliore amico di Jesse (che apparirà di nuovo insieme ad Alexandra per poche pagine), nonché nipote di uno dei maggiori ricettatori di veicoli rubati di Portland. Non solo, lo zio di origine russa è vicino alle organizzazioni criminali della malavita locale e internazionale. 
Ha un'officina di riparazioni meccaniche per auto e un'altra società totalmente legale ma sono una copertura.
Luke è stato cresciuto da lui come dal padre che non ha mai avuto. 
Luke lavora saltuariamente nell'officina, possiede una Porche 911 nuova fiammante, rolex d'oro, un lussuoso appartamento in centro e tutto ciò che può avere un giovane rampollo viziato.
La protagonista femminile è Rain Martines ovvero l'agente di polizia Clara Bertelli, aspirante agente FBI. Proviene da una famiglia di immigrati italiani, ha vissuto nelle ristrettezze ma ha avuto una adolescenza dignitosa e serena. È una ragazza determinata a diventare un'agente dell'FBI per cui pronta a tutto anche a conquistare il nipote di un malvivente fingendosi una bella brunetta ricca  e viziata.
E fino a qui tutto è stuzzicante. 
La storia però una volta preso il via sembra più un suspense che un romance, mi spiego meglio.
L'autrice ci inserisce dentro l'organizzazione criminale attraverso Luke. Lo zio lo spinge a partecipare ad alcuni incontri con altri loschi individui pronti a tutto pur di ottenere guadagni facili.
Rain/Clara tenterà un paio di approcci per avvicinarsi al bel Luke ma inizialmente sarà difficile, per cui attraverso la bella agente scopriremo il modus operandi dei poliziotti infiltrati che agiscono sotto copertura. Della storia d'amore ancora nulla.
Un finto guasto alla frizione della sua bella auto la porterà ad avvicinarsi all'officina dello zio di Luke e finalmente riuscirà a farsi notare dal bel protagonista.
Dopo dei timidi incontri inizierà la storia tra Luke e  Rain ma un microfono nascosto in una collana le impedirà di vivere a pieno la sua storia con Luke.


Sì, perchè inizialmente Rain tenterà di sedurre Luke per estorcergli informazioni ma poi non potrà resistere e andando contro a tutti i suoi principi e regole dettate dall'FBI, capitolerà fra le sue braccia. Scoprirà che la natura del giovane non ha niente a che fare con quel mondo sommerso e nutrirà la speranza di un suo non coinvolgimento e di un suo salvataggio.
A differenza di 99 Giorni questo romanzo l'ho trovato più lento nella narrazione e meno romance. Mentre nel primo la storia d'amore era al centro di tutto, in questo sembra solo di contorno.
IRain/Clara è totalmente presa da Luke, combatte una guerra con se stessa per stare con lui e non venire meno agli ordini che le hanno dato. Luke è completamente cotto di Rain ma quasi sembra un ragazzino inesperto.
L'ingrediente principale è l'organizzazione criminale e i loro traffici di auto rubate.
Certo la scrittura è sempre quella perfetta di K.A. Tucker ma il romanzo non ha niente a che fare con quello a cui eravamo abituate.
Avremo la totale visione dei due protagonisti che ci raccontano a POV alternati i sospetti, i sentimenti   e i dubbi (soprattutto di Rain/Clara nei confronti di Luke).
Potrei ipotizzare quasi che vedrei bene questo libro come sceneggiatura di un film d'azione... 
Voi vi chiederete, ma allora, Barbara, ti è piaciuto o no?


La risposta è sì perché anche la lista della spesa della Sig.ra Tucker per me sarebbe coinvolgente ma se mi fermo a fare un confronto con tutto quello che ho letto di questa autrice rispondo che non mi sento molto soddisfatta.
La lettura in conclusione l'ho trovata lenta , le scene d'amore sono quasi accennate, il cambio scena è repentino al punto tale da non capire dove ti trovi, i momenti emozionanti sono al massimo tre...
Nei ringraziamenti l'autrice ci spiega che non è stato facile immedesimarsi in un poliziotto infiltrato pertanto ha dovuto appoggiarsi a uno vero altrimenti non avrebbe potuto essere in grado di mettere in piedi questa storia.  Ecco, per me era meglio che incentrasse di meno la storia sulla parte suspense e ci coinvolgesse di più nella storia romance.
Ma la Tucker è sempre la Tucker per cui aspetto con ansia il prossimo romanzo della serie...
Alla prossima



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