mercoledì 1 febbraio 2017

RECENSIONE: REMEMBER. UN AMORE INDIMENTICABILE "Remember to Forget #1" di ASHLEY ROYER




La RECENSIONE di oggi è su un libro molto osannato, vincitore del Premio Wattys: miglior talento letterario su Wattpad. 
Annunciato come il nuovo e attesissimo fenomeno editoriale con oltre 17 milioni di visualizzazioni. 
Una storia che racconta l’amore, la perdita e la malattia.
Lo ha letto per noi Caterina andiamo a scoprire quali sono le sue impressioni.


TITOLO: REMEMEBER: UN AMORE INDIMENTICABILE

AUTORE: ASHLEY ROYER

SERIE: REMEMBER TO FORGET #1

GENERE: YOUNG ADULT

EDITORE: DE AGOSTINI YOUNG ADULT

DATA D'USCITA: 31 GENNAIO 2017


Remeber To Forget Series:
1. REMEMBER. Un amore indimenticabile.
2. Taking Chances


Dopo una tempesta arriva sempre il sereno. Levi ne è convinto. Per tutta la vita ha osservato la pioggia e ha rincorso gli arcobaleni, credendo ciecamente nel lieto fine. Ma un giorno tutto è cambiato: il giorno in cui la sua ragazza è morta in un terribile incidente. Da quel momento il temporale l'ha inghiottito, e la luce non è più tornata. Così Levi ha smesso di parlare. Preoccupata per lui, la madre gli propone di prendersi una pausa e di raggiungere il padre, nel Maine. Levi non ha voglia di lasciare l'Australia, ma ancor di più non ha voglia di lasciare i propri ricordi. Alla fine però decide di partire. E sarà proprio dall'altra parte del mondo che Levi incontrerà Delilah, il suo arcobaleno.







Quando ho visto l'anteprima di questo libro ne sono subito stata attirata. Non potevo non leggerlo, sia trama che cover mi hanno stregato.
Ahimè, la realtà purtroppo è che ho veramente faticato a portarlo a termine, mi è risultato troppo pesante, ripetitivo, ridondante. 
Levi è affetto da una grave depressione, ha sbalzi d'umore, problemi di rabbia e attacchi di panico. Prima non era così, era un ragazzo solare che viveva felicemente la sua età. Purtroppo subisce un grosso trauma, perde in un incidente d'auto la sua ragazza che era praticamente il suo mondo. A seguito di questo decide che non vuole più parlare, non gli interessa più interagire con le persone.
Dopo aver fatto tutti i tentativi possibili, la mamma di Levi decide di mandarlo nel Maine a vivere con suo padre. Lei spera che lasciare l'Australia e i luoghi che gli ricordano continuamente la sua ragazza renderà il suo recupero più facile.



Inizialmente devo confessare che il libro ti cattura, ma dopo po', i continui problemi che si trova ad affrontare Levi grazie alla sua depressione iniziano ad essere sempre uguali a se stessi, e non fai altro che pensare: "Vabbè succederà qualcosa, deve succedere qualcosa", in realtà arrivi alla fine del libro senza che accada nulla.
Crisi, pianti, passi avanti e passi indietro di Levi ma nulla di più, che sì è uno splendido ragazzo molto sensibile, ma insomma già al 20% del libro abbiamo capito il suo carattere e la sua malattia. 
Le emozioni che avrebbe dovuto scatenare, la sofferenza a seguito della perdita subita da Levi io non sono proprio riuscita a viverle, a sentirle.
E sì, la depressione è un problema serio e non deve essere preso alla leggera. Ma in favore della narrazione direi che una volta che il problema è stato chiarito e sviscerato, qualcos'altro poteva movimentare il tutto e dare una sferzata al romanzo. 
Insomma, il ritmo di questo libro è lentissimo, quindi se deciderete di leggerlo armatevi di santa pazienza. 
La storia d'amore con Delilah si sviluppa comprensibilmente alla fine. 
Lei cerca di avvicinarsi a Levi per quanto può, di rimanergli vicino, di sostenerlo, ma lui spesso non glielo permette. 
Ora, in molti Young Adult l'avvicinamento di due protagonisti avviene solo alla fine. Peccato che in questo caso la pesantezza dell'argomento dovuta al ripetersi delle crisi del protagonista senza nessun intermezzo ad alleggerire il tutto per me è stato davvero troppo e la mancanza di coinvolgimento la goccia che ha fatto traboccare il vaso.



La protagonista femminile di questo primo libro è sicuramente di secondo piano. Sia se consideriamo l'amore perduto, Delia, che se consideriamo quella che potrebbe diventarlo cioè Delilah.
La storia d'amore centrale che ci si presenta davanti agli occhi in questo primo libro è soprattutto quella tra Dalia e Levi, ma anche questa non cattura l'attenzione più di tanto, non fa battere il cuore e non ci fa sentire la perdita. 
La cosa preponderante in questo romanzo è il percorso di Levi verso la guarigione e le sue continue ricadute.
Insomma, avrete capito dalle mie parole che purtroppo io non sono riuscita a rimanere coinvolta nella narrazione, non sono riuscita a trovare empatia con il protagonista, per quanto mi riguarda è stata una lettura asettica priva di emozioni. 
Non riuscirei a consigliarlo, se non forse a un pubblico di adolescenti, ma anche in questo caso non so se la noia li potrebbe portare a interrompere la lettura.
Che dire, sicuramente non farò parte di quei 17 milioni di lettori che lo hanno tanto apprezzato.




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