venerdì 28 luglio 2017

Recensione: È SOLO COLPA TUA di ROBIN C.


Salve Reader, la recensione di oggi parla di un libro che molte hanno già conosciuto in versione self, ma ora si presenta conclusivo di quello che avrebbe essere dovuto essere il seguito della storia.
Ci siamo, siete pronti a scoprire cosa vi aspetta?

TITOLO: È SOLO COLPA TUA (RECENSIONI A CONFRONTO)

AUTRICE: ROBIN C.

EDITORE: NEWTON COMPTON

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

DATA D'USCITA: 26 LUGLIO 2017

AUTOCONCLUSIVO

Andrew Thomas Carmody è un giovane medico dall’avvenire luminoso. Futuro primario di neonatologia, è considerato una leggenda vivente all’interno del Presbyterian, l’ospedale in cui lavora. È un uomo dall’aspetto affascinante: alto, atletico, con un viso dai lineamenti virili e dai colori delicati, una vera calamita per gli occhi di ogni donna e al contempo una chimera per chiunque lo corteggi. Andrew è infatti felicemente sposato con il suo primo amore, Alexandra, ideale di grazia e bellezza femminile. La loro è una storia d’amore da favola, fino a quando il corpo scandaloso e l’esplosiva audacia della giovane Evalyn non si insinuano in quel quadro perfetto mandandolo in pezzi. Sensualità e scene di realismo straordinario, sentimenti e sensazioni accompagneranno il lettore in una dimensione nuova. Lasciarsi andare e godere di ogni singolo istante passato in compagnia dei protagonisti di questa storia incendiaria sarà l’unica via possibile.

Scrivere questa recensione non è facile.
Ho scelto questa lettura fondamentalmente per i pareri più che positivi della versione self di questo libro da amiche che come me avevano adorato un'altra opera di questa scrittrice, e anche perché a grandi linee mi avevano parlato della trama.
Perché vi ho detto che mi è difficile? Perché mi trovo divisa in due: la storyline è coinvolgente, un po' scontata a volte, ma di certo mi ha tenuta incollata. Il problema per me sono stati dei "buchi" se così possiamo definirli. Mi spiego meglio, ma prima partiamo dall'inizio parlando della trama.
Parte I, Evalyn. La giovane e seducente infermiera che riesce a portare tempesta là dove  vi era solo un po' di temporale. Andrew ne rimane vittima, e non si tratta solo di voglia di sesso, sfrenato e accondiscendente. È anche il tempo. Se fosse arrivata in un altro momento della vita di Andrew, non avrebbe avuto possibilità. Certo avrebbe potuto essere un'altra donna. Ma è stata lei. E qui la storia scorre veloce: tentazione, seduzione, abbandono, piacere, rimorso (neanche troppo), tormento, passione, doppia vita, senso di colpa, fotografie, nausea, nemesi.


Parte II, Andrew. Un uomo perso. Un uomo distrutto. Aveva tutto e non lo sapeva: ha dovuto cadere, perdersi e perderlo prima di capire. Non è stato in grado di vedere che tutto ciò che ha sempre voluto era al suo fianco. E un uomo che ha perso tutto diventa un uomo senza sentimenti. Attaccato a quelle poche cose che gli son rimaste, che non investe sulle relazioni, tutto è fatto per il presente. Il futuro? Solo quello lavorativo. Ma poi arriva il fulmine a ciel sereno, quando la sua vita routinaria viene messa a soqquadro dall'arrivo di una tempesta che è forte e devastante molto più di quella precedente.


Parte III, Alexandra. Lei il mio personaggio preferito, e allo stesso tempo un po' odiato. Perché è facile odiare la cattiva di turno, ma lei? La donna ferita non dovrebbe essere fonte di odio, eppure le sue colpe le ha, e non mi riferisco a quello che tutti potete leggere. Parlo delle colpe di cui parla anche il padre di questa donna. La colpa di non aver fatto prima quello che, per fortuna, riuscirà a far solo alla fine.



Vi ho parlato di "buchi"? Ok, il problema è non spoilerare, ma far comprendere quali punti mi hanno lasciato dubbiosa.
C'è un personaggio che compare ma purtroppo si perde. Secondo me manca l'elaborazione della perdita di questa persona. È una parte molto, molto importante in questo quadro, e mi è sembrato venisse persa per strada, ok che la storia riguarda altri protagonisti, ma secondo me un paio di capitoli dedicati a questo personaggio si sarebbero incastrati bene nella seconda parte di questa storia.
Un'altra cosa, per quanto il libro sia ambientato in USA, e per quanto sia possibile una carriera così brillante in tempi così brevi, un trent'enne che sta per diventare primario purtroppo a me personalmente ha creato un distacco dalla realtà. Sarà per il forte confronto con la realtà italiana, cui purtroppo sono totalmente immersa dato il mio lavoro e il mio percorso di studio, ma magari avrei preferito tutto ciò per delle persone un po' più adulte.
Ultimo, e questa è puro e semplice problema personale con le ripetizioni: ho perso il conto di quante volte le parole antico e arcaico (in tutti i loro generi) compaiono in queste pagine. Dizionario dei sinonimi? Per favore!
Questa è un'analisi decisamente tecnica della storia, e le emozioni?
Le emozioni ci sono state. Non forti come speravo, proprio perché limitate da quanto sopra citato. Ma ci sono state. Tra tutte ha prevalso la rabbia. La rabbia per un uomo che non aveva alcuno scrupolo. La rabbia per una donna che si è insinuata in un matrimonio che non era finito, un'egoista senza morale. La rabbia per una donna che non ha combattuto per se stessa e per il proprio uomo.



Buttando giù i miei pensieri mi accorgo che forse, in realtà, è più l'amaro che mi ha lasciato questa storia che gli occhi a cuoricino. Ho letto diversi libri e tutte noi abbiamo trovato più di qualche volta la nostra protagonista essere il "terzo incomodo" e abbiamo sperato sempre che lui lasciasse la compagna per il nuovo vero amore che sembrava aver incontrato. Certo, per la prima volta mi vedo dall'altra parte della medaglia. La cattiva è quella che arriva e poi se ne va. E proprio per questo, per la complessità della psiche umana, mi aspettavo, probabilmente, un po' più pensieri e un po' meno narrazione degli eventi. Insomma avevo bisogno di uno sguardo profondo di ciò che sentivano i personaggi. Non sono riuscita a vestire i loro panni. Questo forse anche per la narrazione in terza persona, che ritrovo dopo moltissimo tempo.
Leggetelo sotto l'ombrellone, di sicuro l'estate è la stagione ideale, liberate la vostra mente da ogni pensiero, dimenticate le possibili esperienze dirette o di amici/parenti in merito all'argomento e godetevi il tormento e l'amore di Andrew & Alexandra. Tutto sommato non mi ritengo né soddisfatta né insoddisfatta da questa lettura. I punti di forza? Ce ne sono, e anche diversi, ma svelarveli comporterebbe fare spoiler giganti. Proprio per questo vi incito a leggerlo e poter trovare da voi i momenti in cui sorridere e far palpitare il cuore.



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