venerdì 27 marzo 2015

RECENSIONE: SEI IL MIO SOLE ANCHE DI NOTTE di AMY HARMON



Intenso, toccante, emozionante... Se volete un romanzo che vi sfiori il cuore per poi insidiarcisi dentro, allora questo il libro fa per voi. Dopo I cento colori del blu, Amy Harmon torna con un capolavoro.



TITOLO: SEI IL MIO SOLE ANCHE DI NOTTE

AUTORE: AMY HARMON

EDITORE: NEWTON COMPTON

GENERE: NEW ADULT


DATA D'USCITA: 19 MARZO 2015


Ambrose Young è bellissimo, alto, muscoloso, con lunghi capelli che gli arrivano alle spalle e uno sguardo che brucia di desiderio. Ma è davvero troppo per una come Fern Taylor. Lui è perfetto, il classico protagonista di quei romanzi d’amore che Fern ha sempre adorato leggere. E lei sa bene di non poter essere all’altezza di un ragazzo del genere… Ma la vita a volte prende pieghe inattese. Partito per la guerra dalla piccola cittadina di provincia in cui i due giovani sono cresciuti, Ambrose tornerà trasformato dalla sua esperienza in prima linea: è sfigurato nei lineamenti e profondamente ferito nell’anima. Fern riuscirà ad amarlo anche se non è più bello come prima? Sarà in grado di conquistarlo? Saprà curarlo e ridargli la fiducia in sé? 
Versione moderna de La bella e la bestia, il nuovo romanzo di Amy Harmon – dopo il grande successo di I cento colori del blu – ci dimostra che in ognuno di noi convivono una parte mostruosa e una meravigliosa creatura e che solo l’amore può essere capace di farle andare d’accordo.

Questa volta parliamo del nuovo libro della Harmon, che avevamo già incontrato con I cento colori del blu, un New Adult autoconclusivo di un intensità incredibile.

Ci sono libri di cui senti il bisogno di parlare anche dopo averli chiusi, storie che non finiscono dopo aver girato l'ultima pagina. Beh questa è una di quelle, un romanzo di cui scrivo il mio pensiero parecchi giorni dopo, perché è stata una lettura intensa, e quindi andava meditata.



Parto con la nota stonatissima del titolo e della cover italiani, perché non c'azzeccano nulla, come al solito la casa editrice in questione riesce a far cadute di stile giganti. Per fortuna i gioielli che arrivano da oltreoceano vengono preceduti da una buona dose di entusiasmo dalle nostre colleghe lettrici americane prima dello scempio made in Italy.
Veniamo ora alle lodi, perché non posso non essere entusiasta di questo storia, di come la Harmon l'abbia sapientemente descritta, e di come l'uso della terza persona (ormai sempre meno usato, per un preferibile POV alternato) sia stato gradevole e non difficile da affrontare, nonostante la mia predilezione per il racconto diretto.
E ora le vicende, delle vicende difficili, dense di tanti fattori ardui da affrontare, che non starò qui ad elencare per non spoilerare, ma vi basti sapere che la guerra che vivrà Ambrose è solo una delle tante situazioni da affrontare lungo la narrazione, la condizione del cugino di Fern, Bailey, e quella successiva dell'amica Rita. Per chi avesse visto il book trailer alla fine c'è una frase che dice che si tratta di una storia, di una viaggio alla scoperta di 3 vite (la mia è una traduzione libera) ma per me è stato di più, non è stata solo la vicenda amorosa tra i protagonisti a tenermi incollata, ogni singolo attore ha contribuito, per ognuno di loro ho sperato, ho sofferto, ho condiviso le loro sensazioni. Non di meno gli amici di Ambrose, sono stati una parte importante della narrazione, e non solo per quello che hanno significato con le loro azioni e con il loro percorso. Ma anche i flashback, i salti indietro a quei giorni a conoscere i momenti per capire il presente. (Adoro tantissimo i libri così, con salti nel passato per "spiegare" momenti, sensazioni, emozioni, pensieri e azioni del presente). 
Insomma che l'ho adorato si è capito? Posso sempre riscrivervelo... è una lettura intensa, non di quelle da fare per riempire un po' di tempo, una di quelle che sai ti lasceranno almeno qualche ora (oserei dire anche giorno) in balia delle sensazioni e delle forti emozioni scaturite, vi ritroverete a pensarci, e rivivere le parole lette nella memoria (o addirittura a volere rileggere). 


Non so dire se ci sia stata una cosa che mi abbia colpito in particolar modo, perché lo ritengo un complesso di cose incastrate perfettamente. Il mio consiglio è di leggerlo, potreste non trovarlo bello come è successo a me, potrebbe annoiarvi addirittura, ma è uno di quei libri che non si può non leggere, perché il talento della scrittrice si vede e se non altro questa è già la base per una buona lettura. Poi le storie sono ben altra cosa.


BOOKTRAILER

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2 commenti:

  1. Complimenti! Bellissima recensione. Anch'io come te ho avuto bisogno di un paio di giorni per metabolizzare questo libro. Perchè alla fine è un libro che ti prende per mano e ti porta a conoscere dei personaggi di cui si sente la mancanza quando finisci di leggere.
    ATTENZIONE FORSE SPOILER






    ho adorato i due protagonisti, ma il mio preferito rimane Bailey. Che bella persona, che bei pensieri e che splendide parole che riesce a fargli dire la scrittrice.

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    Risposte
    1. Grazie Paola, Bailey è stato il personaggio che nonostante tutta la serietà del libro, mi ha regalato sorrisi e motivi per cercare sempre 8mismo anche là dove non se ve ne sia. Un po' tutti dovremmo imparare da lui.

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