lunedì 27 aprile 2015

Angel Vs. Devil RECENSIONE: LURING DEVIL "Charming Devil series #2" di I.M. ANOTHER


Ed eccoci al nostro secondo appuntamento con la rubrica: DEVIL VS ANGEL.
Oggi parleremo del secondo libro di una trilogia di un'autrice che malgrado il nome, I.M. Another, è italiana, e che a nostro parere merita attenzione. Un Self Publishing che
ha destato subito il nostro interesse fin dal suo primo volume dal titolo "Charming devil" (RECENSIONE QUI) dal quale prende il nome la trilogia stessa.
Devo dire che sul primo, chi più chi meno siamo state tutte concordi nel dire che fosse molto interessante, grazie anche alla particolarità del tema trattato, che è sicuramente più usuale nei Manga, da qui il riferimento in copertina. La Another ci catapulterà infatti nel mondo degli Host Club. 
Questa volta la nostra "diavolessa" sarà Gabriella e il nostro "angioletto" sarà Francesca. Sta a voi decidere chi vi sembra più convincente, o meglio più vicina alle vostre corde. A me non resta che augurarvi buona lettura...




AUTORE: I.M. ANOTHER

TITOLO: LURING DEVIL

GENERE: EROTIC ROMANCE

SERIE: CHARMING DEVIL #2


CASA EDITRICE: SELF PUBLISHING


Charming Devil
1. Charming Devil 
(RECENSIONE QUI)
2. Luring Devil
3. Chasing Devil (RECENSIONE QUI)


TRAMA
Molte cose sono cambiate quando Castiel ed Emily rientrano dopo una convivenza di quasi un anno a Parigi. Durante quei mesi si sono donati l’uno all’altra senza riserve, sapendo che prima o poi quel gioco sarebbe finito. Adesso è ora di dirsi addio, di tornare ognuno alla propria vita.
Questi erano i patti, e quando Castiel December decide una cosa, non cambia mai idea. Ma l’host non poteva immaginare che quella dolce ragazza, entrata silenziosamente nella sua vita, gli potesse penetrare nell'animo in maniera così incisiva. Lui, che ha sempre voluto porre delle distanze e non consentire a nessuno di avvicinarsi più del dovuto, ora che ha deciso di riaprire il suo locale, deve affrontare dei sentimenti che come proprietario di un Host Club non gli è consentito provare.
Le donne che lo cercano e pagano per trascorrere del tempo con lui, pretendono molto più di quello che Castiel è disposto a dare. Ma quando Emily gli dimostrerà la passione con la quale riesce ad amare, sarà molto difficile per il proprietario del nuovo Charming Devil mantenere a freno i battiti del suo cuore. La vuole possedere fino in fondo all’anima, e le condizioni alle quali dovrà sottostare avranno un costo che nessuno dei due era preparato ad affrontare.



RECENSIONE 1







** Spoiler alert ** Prima di iniziare a parlare del libro, vorrei dirvi che adoro il modo di scrivere di questa autrice. È fresco, senza troppi artifici ne paroloni. È una ragazza giovane, si sente e si vede. Proprio per questo, mi complimento con lei, perché ha creato una storia non comune, un dominatore psicologico molto strano e affascinante, che o si ama, o si odia, non ci sono mezze misure. Castiel è un ragazzo appena trentenne, che ha fatto del suo orgoglio e del suo fascino la sua maschera.
Non vuole mostrare i suoi sentimenti al mondo o forse ha una tremenda paura di farlo. L’unica che riuscirà a scalfire un poco questa facciata è Emily, questa fragile ragazza che è riuscita a scioglierlo con la sua dolcezza e devozione.
Nel primo libro, li abbiamo conosciuti e lasciati in partenza per Parigi.




Qui, iniziamo proprio quando tornano all’ovile, trovando un club Charming Devil ormai allo sfacelo. Castiel l’aveva lasciato nelle mani del suo collaboratore Ray, amico fidato ma che, evidentemente, non è riuscito a mantenerlo.
Castiel, memore della promessa fatta a Emily, decide di rimboccarsi le maniche e far riemergere il Charming, sfavillante e splendente come era un tempo. Ma devono cambiare ubicazione, dato che nello stesso quartiere, nel frattempo, ne è stato aperto un altro, con prezzi più modici e con meno regole.
Trovano aiuto in una vecchia amica di Castiel, Sara. Lei stessa gestisce un club, ma ha a disposizione il piano terra della sua immensa villa. Con un piccolo accordo privato del dare e avere, concludono l’affare e i lavori per riaprire il Charming iniziano.
Per quanto riguarda la storia tra Emily e Castiel, il loro patto è giunto a conclusione. Lui vorrebbe troncare a tutti gli effetti con lei.





Ma non ce la fa, anche se al 3% del mio Kindle ero già pronta a scaraventarlo dalla finestra, si redime e iniziano di nuovo questa relazione/non relazione.
Il secondo libro di questa trilogia, mostra la crescita dei sentimenti dei due giovani. Emily è obbligata a combattere sempre più contro una logorroica gelosia, rimanendo silenziosa, anche se, rispetto al primo, mostra un pochino di più gli artigli.
Ma non dimentichiamo che Emily è sottomessa a Castiel in tutto e per tutto. Ha paura delle sue reazioni, anche se non a livello fisico. Ha il terrore di perderlo, e questo la costringe a mandare giù bocconi sempre più amari, ad accontentarsi di mezze verità e segreti.
Castiel d’altro canto, prova sempre più sentimenti verso di lei. La sua è pura ossessione che cresce pagina dopo pagina, ostacolando il suo lavoro di Host (anche se non lo ammette neanche a se stesso) e rendendolo geloso persino dell’aria che respira la ragazza.





Ho amato questa crescita, ho amato il loro rapporto perché, a differenza del primo libro, Castiel si è aperto con Emily in tutto, e alcuni episodi mi hanno fatto sorridere, perché mi sembrava di leggere di un bambino impaurito che non sapeva come comportarsi.
In fondo, Castiel ha paura di amare e contando cosa ha subito negli anni passati, non lo biasimo. Però Emily non ha colpe, non può pagare per tutti gli errori che hanno fatto gli altri ed è questo, che alla fine, cercherà di fargli capire nel modo più drastico possibile.
Tutto il libro, mi ha fatto sognare, l’ho assaporato dolcemente come fa Castiel con l’amore di Emily.





Ma le ultime pagine, quelle che ci portano alla straziante fine, mi hanno sciolto. L’autrice ha mostrato il diavolo piegato, conscio di dover prendere una decisione.
Un diavolo che piange in solitudine perché senza Emily è rimasto, per sua scelta, "solo".
Il discorso di Castiel alla fine, è stato dolcissimo, alla maniera di Castiel, ovvio, con tutta l’arroganza del suo essere e l’orgoglio che ancora arde vivo dentro di lui.
Ora, dobbiamo aspettare il terzo capitolo, quello conclusivo.
Io lo aspetto con ansia, perché voglio vedere come farà questo Host a riconquistarsi la fiducia di Emily. Spero che l’autrice legga la mia supplica!!!

By Francesca

RECENSIONE 2





** Spoiler alert ** Premetto che il primo mi è piaciuto. Copertina a parte, ma avendo una certa età, su di me i manga non hanno mai avuto una gran presa. Quindi questo strano sorriso del disegno di copertina non mi piaceva. 
Ma mi è piaciuta la storia, un po' buia, un po' contorta, un po' dark. 

Innamorarsi di Castiel è facile: bello, tenebroso, ricco, con un passato oscuro e un caratteraccio. In mezzo a decine di personaggi iper palestrati qui abbiamo un pallido dandy, fumatore (oddio!!!) che beve brandy, detesta essere toccato e mente per lavoro. 

Wow! 




Emily è piccola, fragile, squattrinata ma sotto sotto c'è un'anima di acciaio vanadio. 

Lei mi piace proprio, mille dubbi, mille scrupoli ma la bimba fa delle scelte e le paga pure senza battere ciglio e, ovviamente al bravo ragazzo Eric preferisce l'anima oscura di Castiel (non posso dire “anima nera” perchè nera è solo una... ci siamo capite). 

Nel primo libro il sesso è poco, c'è più un gioco al massacro dei due. Castiel le prova tutte per allontanare e mettere alla prova Emily ma lei resiste a tutte le sue angherie. Finchè lui le propone di andare un anno in Francia insieme, con il patto che finita l'esperienza ognuno per i fatti propri e grazie tante. 

Tanto di cappello all'autrice self, l'italiano è scorrevole, ma davvero e finalmente, è piacevole senza essere scontato e Castile non grugnisce e non gli si sbiancano le nocche, anche perché lui è tutto pallido e non ce ne accorgeremmo nemmeno. 

E li lasciamo in partenza alla fine del primo libro. 

Il secondo di quello che spero sia solo una trilogia inizia con il loro ritorno, dell’anno in Francia sappiamo niente, un anno è lungo, che cosa è successo, il loro rapporto si è consolidato? Niente, il libro non ne parla.
Mi è stato detto che l'autrice ha inserito nel suo blog alcuni episodi del soggiorno francese dei due a Parigi, ma se questa è una nuova moda mi lascia perplessa, è un nuovo modo per fidelizzare il lettore? Oddio, spero di no, sennò passo la vita a cercare episodi dei libri che leggo in giro per il Web, che fatica faceva l'autrice a inserire queste parti nel libro? E per me è il libro che parla, davvero non capisco questa nuova tecnica. Ma per amor di cronaca sappiate che ci sono questi capitoli in giro, buon divertimento per la caccia al tesoro!




Quindi ritroviamo i nostri protagonisti a guardare sconsolati l’host club ormai irrecuperabile e lui l’accompagna a casa come da accordi. Ma la separazione dura poche ore e un paio di tentativi dopo lui decide che non ce la fa e riprende Emily. Da donna delle pulizie la promuove a receptionist del nuovo host club al primo piano di una villa in periferia dove al secondo c’è un altro club gestito da una signora non più giovanissima e molto snob. 

Per metà del libro Emily cerca di capire cosa avvenga al piano di sopra e noi l’abbiamo capito da un pezzo, si tratta di un club dove si fa sesso, i particolari sono irrilevanti. 

Per l’altra metà Castiel ed Emily approfittano del club per i loro giochi erotici: nel labirinto, in piscina e non ricordo più dove. Ma sempre di sesso si tratta e qui, per me, ce n’è veramente un po’ troppo e non finalizzato. Castiel è bloccato emotivamente e sa che non può fare a meno di Emily che gli è entrata nelle vene, Emily ama profondamente Castiel e finalmente glielo dice. Ma il libro è tutto qui. 

A due pagine dalla fine Emily si rende conto che non può continuare a vedere l’uomo che ama mentre fa il galante e si apparta con altre donne e decide di lasciarlo. Se ne va con il barman buono e... alla prossima puntata. 

Pur continuando a ritenere l’autrice brava e il libro scritto bene, mi son girate un po’ le palle. 

Ma perchè allungare il brodo in questo modo? Al finale ci si poteva arrivare dopo cento pagine e anche meno, perchè fare una trilogia dove al massimo ci stavano due libri? 

Io capisco che ci si affezioni ai personaggi e immagino che dopo questo avremo la storia di un altro host, Noah, che si è preso la verginità di una ragazza che lo adora. 

E poi la storia di tutti gli altri e va bene, ormai succede così, una prende un filone e lo sviluppa, ma allungare un brodo pure buono rischia di farti ritrovare in bocca solo dell’acqua calda. 
E’ l’impressione che ho avuto io finendo questo secondo volume della serie: un bel prodotto, ben scritto ma oltre alle descrizioni delle attività sessuali dei due poco altro. 
E non sempre mi piace fare la guardona :D
By Gabriella

6 commenti:

  1. Io ho amato questo libro è Nn condivido il pensiero di Gabriella, non l'ho trovato un brodo allungato,mi e' piaciuto vedere il diavolo piano piano sciogliersi,l'evolversi dela storia. Ma come si dice sempre la lettura e' soggettiva e quindi ci sta che una storia a una persona dia mille emozioni e ad altre non ne dia. Spero di leggere il terzo al piu' presto

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  2. Secondo me ha continuato col suo modo di scrivere, ha approfondito la storia tra i protagonisti lasciando le loro caratteristiche è questo mi è piaciuto molto,non ha stravolto i personaggi li ha evoluti piano piano.. Troppo sesso??? Macché.. Vi ricordate di 50 sfumature?? Un esempio... Oltre qualche pranzo e cena non fanno altro.. E questo non vuol dire che non mi sia piaciuto!! Comunque io adoro Eric.. 😜

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    1. Anch'io Lisa adoro quel dolcioso di Eric

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  3. Grazie Francesca, anche se te l'ho già detto privatamente. Anche questa tua recensione è approfondita e molto dettagliata, coglie gli aspetti della trama senza forzare il pensierio di chi legge.

    Grazie Gabriella, di aver letto entrambi i libri e di aver dedicato tempo e dedizione anche per la tua recensione. Temo però che tu non abbia capito, o meglio, che io non sia riuscita a farti capire. Quelle scene di sesso non sono semplicemente buttate lì, ma ognuna di esse ha un significato intrinseco e, se si guarda con attenzione, dopo ognuno di quelli che (molto freddamente, lasciamelo dire) hai definito "giochetti erotici", la loro relazione subisce un cambiamento che indebolisce Castiel e fa aprire gli occhi ad Emily, e continua fino al finale. Il labirinto è la paura di ciò che non si conosce, l'altalena è la fiducia nei confronti del compagno, l'acqua è il cambiamento.

    Per quanto riguarda le vicende vissute a Parigi: ho preferito raccontarne alcune nel blog e lasciare il resto alla fantasia dei lettori per concentrarmi proprio sul fulcro dell'evoluzione della trama. Caccia al tesoro? Non credo proprio. La miniserie A Devil in Paris è facilmente reperibile ovunque, dal blog, a Wattpad, a Goodreads e con tanto di compatibilità con le app per cellulari. Non è una moda, ma una mia idea: volevo raccontare qualcosa di ironico ma sensuale in prima persona e non avere gli obblighi che nascono da un romanzo vero e proprio, dove non è bello avere un capitolo di 10 righe.
    Fidelizzare il lettore? Che espressione gelida e triste. Crudele. No. Scrivo con il cuore, in primo luogo per me stessa, sono la mia prima lettrice, e seguo le mie tendenze anche a costo di andare contro corrente. Non sono una sorta di imprenditrice.

    Infine, non c'è mai stata l'intenzione di realizzare una saga: sin dalle prime righe di Charming Devil è sempre stato stabilito che sarebbero stati tre volumi. Molte lettrici mi hanno chiesto di approfondire gli altri personaggi, ma ho risposto che userò il blog per quello: è il mio modo di comunicare con loro e regalare loro brani extra. Ad esempio, brani speciali a temi festivi con protagonisti i personaggi del romanzo. È un regalo per ringraziarle di quanto affetto mi dimostrano.

    Ora, chiarisco che anche il prossimo libro partirà con un buon distacco temporale dal finale di Luring Devil: per quelle lettrici che, come Gabriella, potrebbero sentirsi spaesate nel dover immaginare o dedurre cosa è accaduto nel frattempo, consiglio di cominciare a fantasticare un po' e divertirsi a immaginarlo. Perché, chi ha letto la mia breve biografia in giro lo sa, io ho "un'ossessione per i personaggi eccentrici, le divise di ogni tipo e l'immaginazione altrui."

    Infine, ne approfitto anche per ringraziare Lisa e Letizia dei loro commenti. Sono una consolazione dolcissima.

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    1. Ti ringrazio per i tuoi chiarimenti, e sono felice per questo confronto, che magari potrà aiutare alcune persone ad affrontare il libro con occhi diversi o magari no. In bocca al lupo per la tua terza fatica che sicuramente attenderemo al varco. Avrai capito che ci piace quando un libro ci fa discutere, perchè comunque significa che ci ha smosso delle emozioni e delle reazioni. Non per tutti i libri si puo' dire la stessa cosa purtroppo.

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  4. Gentile I.M. anche io ti ringrazio per i chiarimenti e mi scuso, sinceramente, non avevo capito il senso delle esperienze nel club, e non sei tu che dovevi spiegarle meglio, sono io che dovevo leggere probabilmente con più attenzione o con un altro spirito. in questo caso l'autore scrive come vuole, liberi noi di criticare ma libero lui di raccontare come preferisce: Probabilmente le mie aspettative non mi hanno permesso di cogliere i particolari, e ora che mi dici l'intenzione è molto chiaro il tutto.
    Rileggerò in un momento migliore il libro, perché il primo mi era piaciuto molto. Complimenti per la scrittura e per l'originalità. Mi ha confuso anche molto il fatto che l'ispirazione ti arrivava dai manga. Non conosco per niente questo mondo e leggevo in una recensione che funzionano in questo modo... va bene.
    Sulla questione della trama sviluppata anche sui blog o su altro che non sia il libro rimango un po' sulle mie :)) mi perdonerai, ma mi piace che ci sia tutto nel libro che, ripeto, secondo me deve parlare da solo. Ma rispetto, ovviamente, la tua scelta.
    Un'ultima precisazione perché non ci conosciamo, uso spesso l'ironia quando parlo di libri, mi diverte, è il mio modo ma mi scuso se ti ho offesa o ti sei sentita ferita dalle mie osservazioni. Non penso che fidelizzare il lettore sia un male in assoluto e non penso che ci sia della malafede su chi cerca di farlo, scrivere è una fatica, non me la prendo neanche con quelle che spammano, quando esagerano lo dico e stop ma capisco benissimo che una persona che ha fatto tutta quella fatica abbia voglia di parlarne e di farlo conoscere a più persone possibili.
    Inoltre non ho neanche niente in contrario a chi continua a scrivere libri facendo diventare protagonisti i personaggi secondari. Ci sono autrici che su questo han fatto la loro fortuna come la Kleypas e la Balogh. Tutto questo è sempre, ovviamente, secondo me e questo è il bello e il brutto della narrativa, il piacere o meno è decisamente soggettivo e dipende da un sacco di fattori. Ma ti posso assicurare che la crudeltà non è nelle mie caratteristiche. Sono spesso stronza e sarcastica, ma crudele spero mai :) Gabriella

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