sabato 13 giugno 2015

FRAMMENTO DI TE di Julia B. Williams


Come promesso, ecco la recensione del secondo e ultimo capitolo di questa duologia che mi ha fatto emozionare come poche altre. Spero di riuscire a convicervi a leggerla perchè questa autrice è molto brava e merita di aver il giusto successo. Buona lettura!



TITOLO: FRAMMENTO DI TE

AUTORE: JULIA  B. WILLIAMS

EDITORE: Self


Serie
1. Frammento di noi RECENSIONE QUI
2. Frammento di te

TRAMA
Il destino è implacabile ma, a volte, non così terribile. 
Greta vive in Irlanda ormai da cinque anni, ama il paese d'origine della sua famiglia, ama le persone che lo abitano ma, malgrado questo sente il bisogno di tornare nella sua città, Roma. Prendere la decisione è difficile e, durante il lungo periodo che l’ha vista fuggire dall’Italia e dai ricordi che vi erano legati, non è stata sola. Flavio, il figlio avuto da una relazione che l’ha resa arida come il deserto, è cresciuto con Hulrik e Samuel e l’idea di abbandonarli non lo rende felice. 
Adriano vive la sua vita giorno per giorno senza credere all’esistenza del lieto fine. Nicole, la sua folle moglie, gli ha distrutto l’esistenza, legandolo a sé con un figlio e con la minaccia di rivelare a tutti l'oscuro segreto che nasconde da anni. Adriano è vittima di se stesso e degli avvenimenti, in passato non è stato abbastanza forte da combattere ma, arrivato sul punto di non ritorno, non è più disposto ad accettare la sua velenosa presenza. 
E’ proprio il fato a decretare che l’intreccio tra Greta e Adriano non sia ancora concluso. Un incontro inaspettato e violento li spingerà, ancora una volta, l’uno verso l’altra. Greta è forte ma non abbastanza e lui è così certo che quella donna dai capelli di fuoco incarni il suo futuro, da non pensare ad altro che al modo per riprendersela. 
Greta accetterà il terribile passato di quell’uomo che tanto a lungo ha sfuggito? 
L’amore di Adriano sarà sufficiente a cancellare le sconvolgenti verità che torneranno in superficie? 
Frammento di te concluderà la loro storia che, fino all’ultima pagina, sarà sospesa tra distruzione e salvezza.








RECENSIONE
*Spoiler alert* Ed eccomi qui a parlarvi del gran finale. Intanto vi anticipo che: donne romantiche, sarete ampiamente accontentate!
Dunque, abbiamo lasciato Greta che aveva appena partorito il piccolo Flavio, avuto dalla relazione con Adriano.
Aveva scoperto di essere incinta un paio di mesi dopo che si erano lasciati e non volendo obbligarlo a una nuova scelta, ha lasciato Adriano all'oscuro di tutto.


Sono passati cinque anni. Greta è diventata una scrittrice di successo, tant'è che viene premiata come miglior scrittrice straniera a Londra. Da qui, la sua carriera è in discesa. Andrea, la sua editor, le organizza un tour promozionale in l'Italia e Greta è costretta a tornare nella sua patria. 
Scopriamo che in questi anni, il piccolo Flavio ha sempre visto in Samuel, il vichingo biondo e scorbutico che aveva preso a pugni Adriano, una figura paterna. Greta e Samuel hanno una sorta di relazione, ma la giovane donna non vuole una nuova storia. In pratica, Samuel è uno scopa-amico, anche se l'uomo vorrebbe qualcosa di più. 
Quando decide di tornare a Roma, Greta teme di stravolgere di nuovo la sua vita. Ha paura che Flavio non prenda bene il cambiamento, che il fatto di vivere con i nonni che comunque non ha mai conosciuto abbastanza, possa nuocere alla serenità del piccolo.
Ma Flavio è un bimbo che dimostra molti più anni di quelli anagrafici. Capisce che per la madre è un passo importante e dovuto, quindi lo accetta.
Nel frattempo Adriano ha preso la sua decisione. I cinque anni passati con la moglie hanno solo dimostrato che non sono fatti l'uno per l'altra. Nicole è sempre più odiosa e lui ha resistito solo per il figlio Gabriel.
Decide che è giunto il momento di divorziare. Non ce la fa più, la sua vita è vuota e inutile. La routine lo sta affogando e il suo unico sfogo è dare e prendere pugni in faccia all'avversario in una palestra dove si pratica la boxe.
Quindi prende Gabriel e va via di casa, lasciando una Nicole isterica più del solito che lo minaccia di rivelare al mondo il suo passato.


Il destino poi farà reincontrare i nostri beniamini. 
A causa di un incidente a scuola che coinvolge i due piccoli, Greta e Adriano si incontrano. E Adriano scopre di avere un altro figlio.
Bellissima la scena in cui capisce tutto, senza bisogno di parole. Mi sono commossa con lui.
Da qui in avanti riprendiamo con l'altalena di emozioni che ci hanno accompagnato per tutto il primo libro. L'autrice ha questa capacità meravigliosa nel coinvolgerci al cento per cento in tutto quello che scrive.
A differenza del primo, i personaggi secondari rimangono un filino più nell'ombra e la storia è più incentrata su i due protagonisti e sui loro bambini.
Nicole è sempre più odiosa e sembra entri in depressione... io direi di più stronzaggine, passatemi il termine. Il suo è un amore malato che sfocia nella disperazione e nell'egoismo. Nicole è una brutta persona, che farà e ha fatto cose che non meritano nessun tipo di empatia (l'autrice ce le racconta quasi alla fine del libro).
E il famoso passato oscuro di Adriano? Proprio non me l'aspettavo. Avevo immaginato qualsiasi cosa ma quello proprio no. Sono quasi scoppiata a ridere dalla sorpresa! 


Anche in questo libro viaggiamo un po', e se proprio devo muovere una critica alla Williams avrei evitato di elencare tutti i palazzi e gli angoli di Venezia. Ma non è un peccato grave, superata questa sorta di elenco, la storia riprende con brio.
Il finale è stato molto, molto bello. L'epilogo tenero e dolcissimo, ci regala uno scorcio della vita loro futura con i due fratelli adolescenti che fanno le prime conquiste.
Ho amato molto questa duologia. Si toccano tanti argomenti delicati, si è parlato di scelte difficili che ognuno di noi può trovarsi ad affrontare.
Greta e Adriano sono destinati fin dall'inizio a stare insieme ma non sempre ciò che si vuole lo si può ottenere. Devo dire che i personaggi, come ho già detto la scorsa volta, mi sono piaciuti molto e con questo secondo capitolo lo confermo ampiamente. Non ci sono cali nella narrazione, i Pov alternati sono sempre piacevoli.
Ovviamente consiglio il libro, anzi, l'intera duologia, e per stuzzicarvi ancora un po' vorrei lasciarvi con le battute finali del libro.... un piccolo frammento.

«Ora so ciò che sono...»
Ispirai a fondo ripercorrendo a ritroso gli episodi che ci avevano visti protagonisti. Senza di lei non ero nulla, un uomo morto che non poteva dare né ricevere. Iniziai a camminare per seguirli.
«Non sono altro che un “Frammento di te”…»
Rivolsi il volto al sole, consapevole di quella verità, felice di poterlo essere per sempre.

By Francesca

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