lunedì 18 aprile 2016

LA SCHIAVA FRANCESE Serie " MAR DEI CARAIBI #5" di KATHLEEN MCGEGOR


Salve readers la recensione di oggi è sul quinto volume di una saga di genere Historical Romance molto seguita. Attenzione, perchè l'autrice malgrado il nome è italianissima. E in questo caso possiamo dire di esserne orgogliose. 
Il libro è stato letto per noi da Concetta, andiamo a scoprire cosa ne pensa.

TITOLO: LA SCHIAVA FRANCESE

AUTORE: KATHLEEN MCGREGOR


GENERE: HISTORICAL ROMANCE


EDITORE: LEGGEREDITORE

Saga del Mar dei Caraibi:
1. Corinna

2. Cuore Pirata

3. L'Irlandese

4. La sposa spagnola

5. La schiava francese



Capo Verde, 1674. Angeline Bonnaire ha vissuto tre anni a bordo della Bonne Chance, la fregata del pirata francese Benjamin Adam. Quando rimane incinta, l’uomo le affida una mappa che conduce a un ricco tesoro e la fa fuggire. Angeline ben presto si ritrova alla deriva in mare aperto e si imbatte nel suo incubo peggiore: la nave negriera olandese Swaan. Gerben De Witte, il capitano, è intenzionato a ricavare una fortuna dalla vendita di quella mezzosangue bella e selvaggia. Ma il fato vuole che sul palco della piazza del mercato degli schiavi di Port Royal, Omar De Chaville la veda. Pur di riaverla e portarla al sicuro a bordo della Spitfire, l’uomo è pronto ad affrontare chiunque e a infrangere ogni legge. E così Angeline si ritrova di nuovo su una nave, nelle mani di un uomo che la guarda e le parla come se la conoscesse... Ma la vera minaccia è un’altra: il nuovo capitano della Bonne Chance, Louis Fontaine, è sulle sue tracce, determinato a recuperare a ogni costo la mappa del tesoro







La prima volta che ho terminato "Corinna", primo libro di questa serie, non avevo riflettuto che il nome straniero dell'autrice potesse invece celare una scrittrice Italiana. Per anni sono andata avanti pensandola, appunto, come una serie oltreoceano (beata ignoranza).
Quando ho capito che dietro lo pseudonimo si celava invece una scrittrice Italiana non potete immaginare la doppia felicità: Italiana e talentuosa, che connubio vincente.
E' raro, anzi rarissimo, trovare scrittrici che riescano a conservare l'abilità, la dote, il dono, chiamiamolo come meglio crediamo, di trascinare il lettore all'interno dei suoi libri senza lasciargli possibilità di ritorno.
Io che tanto amo il genere Historical, avevo quasi smarrito la strada negli ultimi periodi, preferendo approdare su lidi più innovativi e disparati.
A volte il cambiamento è positivo, ma col passare delle letture ti rendi conto che si finisce per tornare sempre ai vecchi amori, con la consapevolezza che non ti annoieranno mai. 
Quindi, stanca delle solite maratone sessuali, dei prodigiosi orgasmi descritti nei libri targati erotics, dei bellocci palestrati, miliardari e superdotati (ovviamente solo nei libri, care fanciulle), ho deciso di tornare a dedicarmi ai romanzi storici, tra cui spiccavano anche quelli della McGregor. 
La lettura della serie del Mar dei Caraibi ha la capacità di trasportarti in un tempo lontano, dove Galeoni, corsari spregiudicati e donne avventurose si susseguono lungo il percorso attirandoti nella loro rete. 
Una rete fatta di segreti, di lotte all'ultimo sangue, di vele ammainate e di amori sbocciati. 



La Schiava Francese ripropone lo stesso stile fresco e scorrevole dei primi quattro libri e ci catapulta nella storia della bellissima Angeline, una schiava mulatta a cui la vita ha riservato solo sofferenze e lotte di sopravvivenza e di Omar De Chaville capitano della Spitfire che fa di tutto per riportare questa donna nella sua vita.
Nelle prime pagine del racconto conosciamo meglio Angeline e la sua vita da schiava mulatta che l'ha portata più volte a trovarsi sull'orlo del baratro.
Salvata prima dal temibile corsaro Benjamin Adam si ritrova a vivere per ben tre anni sulla sua nave come compagna e amante.
Ma quando alcuni avvenimenti provocano la scomparsa di Adam, Angeline si ritrova nuovamente sola e in balìa di quelle onde mosse che tanto simboleggiano la sua vita tumultuosa. 
Finisce ancora una volta per precipitare in mani sbagliate ma come un faro in mezzo al mare, a salvarla, arriva Omar De Chaville.
Omar non solo la libera dalle mani dell'ennesimo malfattore di turno ma la porta sulla sua nave, e la "costringe", inizialmente, alla convivenza forzata, pur di aiutarla.
Inizieranno i primi scontri tra questa donna coraggiosa e questo intrepido capitano, che farà di tutto per conquistarsi la sua fiducia... prendendosi qualche fendente di troppo e anche qualche epiteto non troppo dolce. 
I loro rapporti saranno inizialmente molto tesi, in primis per la differenza linguistica che porterà il capitano a far recuperare una persona "fidata" pur di poter dialogare con lei e in secundis per il carattere di ferro della stessa che per cedere ne impiegherà di tempo.
L'arrivo della traduttrice, se così vogliamo chiamarla, porterà non solo ulteriore scompiglio ma creerà anche "una storia nella storia", un racconto secondario ma inglobato in modo perfetto e sarà dolcissimo e mi ha fatto apprezzare ancora di più la lettura.
L'evolversi del loro rapporto sarà raccontato in modo crescente, un passo alla volta.
Omar è un uomo onesto, passionale, un pirata diverso dai personaggi dei precedenti libri, molto più oscuri e feroci.
Il suo amore per questa donna diventa quasi dedizione, e lui fa di tutto pur di saperla al sicuro.
Angeline è un misto tra Corinne e Soledad.
E' selvaggia ma accorta, è dura ma passionale, è l'emblema delle donne che lottano per la propria sopravvivenza, senza arrendersi al primo ostacolo e senza mostrarsi inutili burattini.



Angeline è ben diversa dalle svenevoli donne dell'800 a cui siamo state abituate nei classici romance, forse è per questo che amo molto il ruolo delle donne descritte da quest'autrice.
Donne che sono fautrici del loro destino e non spettatrici passive della loro vita.
Donne che anche nelle avversità riescono a uscire vittoriose.
Donne dall'incredibile forza d'animo che usano tutte le loro armi pur di sopravvivere contro le battaglie che il fato pone dinanzi al loro cammino.
La figura della donna descritta in questa serie mi ha sempre affascinato, donne abusate, violentate, maltrattate ma che sentono ardere dentro di loro una fiammella sempre viva di dignità e hanno spirito di acciaio.     
L'autrice riesce con una facilità estrema a descriverci un mondo lontanissimo da noi, ma che continua ad affascinarci per i suoi misteri e le sue regole.
La pirateria descritta nel racconto è ovviamente molto soft, ingentilita dalla sua penna, ma anche in veste semi-candida ci fa comunque comprendere gli abusi e soprusi subiti dalla protagonista.
E' encomiabile il lavoro che la scrittrice ha svolto e continua a svolgere per raccontarci il mondo dei filibustieri, delle loro regole, della loro vita, tutto è accurato e preciso, in alcune scene sembra di esserci in prima persona.
Se amate lo stile ricercato e accurato, i romanzi storici, i corsari e le loro avventure non potete assolutamente perdervi questa serie che può considerarsi una piccola perla rara.
Spero di poter leggere altri libri di questa talentuosa scrittrice, merita davvero tanto.



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